Antitrust minaccia ancora sanzioni per gli operatori telefonici

di Daniele Pace Commenta

Ancora uno scontro tra Antitrust e operatori telefonici sulle pratiche che tendono a trarre in inganno gli utenti sulla fibra ottica. Sotto osservazione le comunicazioni sui prezzi e le aspettative di qualità.

L’Antitrust apre l’ennesima indagine su Tim, Wind 3 e Fastweb. I risultati potrebbero portare, secondo l’Antitrust, a 5 milioni di euro di sanzioni per ogni operatore.

L’indagine

Anche l’Agcom va dritta allo scontro con gli operatori telefonici, e stavolta si indaga sui costi di recesso e il cambio operatore. L’Agcom era già intervenuta già ma a quanto pare non ci sono ancora i miglioramenti richiesti. L’Agcom sta controllando i nuovi bollini sulle offerte, che indicano agli utenti se sta vagliando una connessione fibra pura da 1 Gigabit, una fibra-rame, ovvero un Vdsl 2 fino a 200 Mbps, oppure un fibra-wireless. Connessione pura e fibra-rame sembra che siano motivo di confusione perché avrebbero lo stesso prezzo e nome.

Poi l’Agcom ha rilevato alcune inadempienze sul modem libero da parte di Vodafone e Fastweb, che non consentono le chiamate VoIP da modem non di loro proprietà.

C’è da registrare il calo dei prezzi della rete fissa e l’aumento della fibra ottica, ma manca la trasparenza, secondo l’autorità. Per l’Antitrust, gli operatori continuano la pratica scorretta “con riferimento alla mancata chiara indicazione delle condizioni economiche proposte per le offerte”.