Social card: chi può e come ottenerla

di Laura 2

In questi giorni se ne sente parlare dappertutto: arriva la social card. Ma come funzionerà la carta per i cittadini meno abbienti che il ministero dell’Economia sta studiando? Sarà una carta acquisti con onere a carico dello Stato. Il funzionamento della carta è stato illustrato dal ministero alle associazioni della distribuzione commerciale in un documento di 20 pagine. Quale sarà la possibilità di spesa per i cittadini idonei a usufruire di questa agevolazione? La carta avrà un valore di 400-550 euro all’anno e potrà essere distribuita a circa 1 milione di italiani, agli anziani e le famiglie con bambini piccoli.

Si tratta di una carta prepagata che verrà ricaricata costantemente dallo Stato. Ogni due mesi infatti le carte verranno verificate e dunque ricaricate o disattivate dalla pubblica amministrazione.

Ecco le specificazioni del ministro Tremonti:

La social card spetta ai cittadini che hanno superato i 65 anni e alle famiglie con figli fino a tre anni che abbiano un reddito Isee (indicatore della situazione economica equivalente) fino a 6.000 euro. Per chi ha più di 70 anni la soglia di reddito isee che dá accesso alla carta acquisti è fino a 8.000 euro. Nel caso di più figli sotto i tre anni gli accrediti si sommano.

Occorrerà quindi che anche i pubblici esercizi commerciali aderiscano a questa iniziativa, questi ultimi dovrebbero stipulare convenzioni con i ministeri e assicurare uno sconto sugli acquisti effettuati con la carta. Tuttavia solo il 5% della grande distribuzione ha aderito al progetto della social card. Lo ha reso noto il ministro dell’Economia, esprimendo il rammarico per il basso tasso di adesione da parte delle catene di supermercati.

Mentre decolla la social card, a quetso punto la detassazione delle tredicesime sembra definitivamente archiviata.  Giulio Tremonti sarebbe quindi riuscito a convincere Berlusconi nel corso di un lungo incontro a Palazzo Chigi riguardo le conseguenze pericolose per il bilancio pubblico di un allentamento della spesa.

Ma come si può ottenere la social card? Chi ha diritto riceverà a casa propria una lettera di spiegazioni. Dopo ciò ci si potrà recare agli sportelli di Poste Italiane, dal primo al 31 dicembre per presentare le domande. Chi la presenterà riceverà direttamente la carta a casa. Dopo aver verificato il possesso dei requisiti, la Pubblica Amministrazione provvederà ad accreditare l’importo di tre mesi: ottobre, novembre e dicembre 2008. Le altre ricariche arriveranno bimestralmente e quindi saranno di 80 euro.

Commenti (2)

  1. Che Vergogna. 40 euro al mese, 1,33 euro al giorno. Italia VERGOGNA.

  2. ora ci fanno l’elemosina, e si fanno anche belli davanti agli altri paesi europei dicendo di essere i primi governanti ad aver varato un piano anticrisi (e che piano!). Perchè non dicono invece che negl ialtri paesi queste elemosine non le fanno perchè già vengono sostenute da anni le famiglie con sgravi fiscali consistenti e assegni di 1000 euro al mese per il primo anno dei figli (vedi Francia). E a noi cosa danno? 40 euro al mese! E solo ai soliti pensionati (come se mangiassero solo loro) e ai bambini fino a tre anni. Chi ha un figlio di 4 anni ne può fare a meno. Ai precari pari reddito, alle famiglie con figli grandi nulla. Che disgrazia essere italiani

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