Rc auto: le polizze assicurazione aumentano a causa delle frodi

di Laura 8

Se le polizze di assicurazione sono alte e costituiscono per gli italiani un vero salasso, la colpa é da attribuire anche alle frodi. Finti tamponamenti, colpi di frusta, spese mediche, incidenti fraudolenti, ecco una parte de popolo italiano con quali mezzi cerca di “guadagnare” un pò di denaro. Falsi incidenti stradali con risarcimenti per alcune migliaia di euro, danni fisici e biologici. L’ultima rilevazione dell’Ania (associazione nazionale delle assicurazioni italiane) rigardante le frodi risale al 2006: accertate 88.778 frodi ossia il 2,77% del totale degli incidenti. Nel 2005 ne erano state 90.322 (il 2,81% del totale) e 93.804 nel 2004 (2,91%).

Quali sono le regioni più “fraudolente”? Napoli al podio: ogni sei incidenti c’è una frode, in tutta la Campania un’incidenza che riguarda il 13% dei sinistri. Nell’Italia del Nord solo lo 0,93% degli incidenti sono in realtà delle bufale. Il meridione è la parte d’Italia che fa aumentare la media nazionale: nel 2006 ci sono state frodi nell’8,11%. Le regioni dove si registra la percentuale più alta di frode sono (dopo la Campania), la Puglia (circa 7 sinistri su 100) e la Calabria con un’incidenza del 4,50% nel 2006.

Se ci sono più incidenti, ecco che aumentano le polizze di assicurazione, come scrive una nota di Federconsumatori, si tratta

di rincari estremamente gravi, soprattutto alla luce dell’introduzione dell’indennizzo diretto e dell’agente plurimandatario che, al contrario, dovrebbero favorire la concorrenza e la diminuzione delle tariffe.

Le truffe ai danni delle assicurazioni le pagano poi i cittadini onesti. La compagnia paga per un incidente mai avvenuto, i costi a carico dell’Assicurazione salgono e di conseguenza le tariffe Rc auto crescono.

Forse un barlume di speranza: al vaglio in Senato in questi giorni il disegno di legge del senatore del Pd Giuliano Barbolini che prevede l’istituzione,

nell’ambito del ministero dell’Economia, presso l’ufficio centrale antifrode dei mezzi di pagamento (Ucamp), di un sistema di prevenzione delle frodi, sul piano amministrativo, nel settore del credito al consumo, dei pagamenti dilazionati o differiti e nel settore assicurativo.

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