Prestiti, il mutuo resta quello più gettonato

di Sofia Martini Commenta

La tipologia di ammortamento più frequente? Quella 'alla francese': le rate, anche se rimangono fisse, prevedono una componente decrescente per gli interessi e crescente per il capitale man mano che si avvicina la scadenza del mutuo.

Il mutuo rappresenta la forma di prestito più gettonata tra quella che gli istituti di credito concedono nel medio-lungo periodo ai clienti.

Il mutuo è un contratto che ha ad oggetto una determinata quantità di cose fungibili ma non è escluso che esso possa avere ad oggetto anche una singola cosa, a patto che essa sia fungibile. Le caratteristiche giuridiche e finanziarie della fattispecie la rendono funzionale soprattutto all’acquisto di immobili. Gli interessi sono determinati sulla base di tasso percentuale. Il tasso percentuale va applicato al capitale erogato in ragione della durata del contratto. Il tasso di interesse deve essere contemplato espressamente ed è determinato con riferimento a parametri riscontrabili sui mercati monetari e finanziari. Ad essi la banca aggiunge uno spread, ovvero una maggiorazione.

L’entità della suddetta maggiorazione, la quale rappresenta il gap tra parametro di riferimento e tasso effettivamente applicato, cresce in relazione alla durata del contratto. Il tasso può essere di due tipi: fisso o variabile.

Di solito, il parametro di riferimento per il tasso fisso è l’Eurirs (Euro interest rate swap). L’importo della rata è relativo dal quantum preso a prestito, dalla durata del contratto e dal tasso d’interesse applicato.

Il rimborso dell’importo erogato si sviluppa nel tempo in base ad un piano di ammortamento che esplicita in maniera dettagliata importi da pagare e tempi che vanno rispettati nel pagamento delle rate.

La tipologia di ammortamento più frequente? Quella ‘alla francese’: le rate, anche se rimangono fisse, prevedono una componente decrescente per gli interessi e crescente per il capitale man mano che si avvicina la scadenza del mutuo. Esistono inoltre altre forme alternative di ammortamento, le quali accrescono la flessibilità del prodotto rispetto alle scelte del mutuatario.