Prestiti: aumentano le richieste per auto e moto

di Laura 1

autoAumentano le richieste di prestiti per l’acquisto di auto. La durata più richiesta di un prestito è mediamente di 60 mesi, con un importo erogato medio di circa 10.000 euro per l’acquisto di un’auto. Il prestito auto è un prodotto di credito finalizzato, che si richiede per coprire i costi legati all’acquisto di un mezzo di trasporto per uso personale. Generalmente quindi sono esclusi mezzi da lavoro (furgoni, macchine professionali etc). Un consumatore medio dipendente trentenne, con una regolare busta paga ottiene un finanziamento su tassi che variano dal 6% all’8%, quindi purchè dimostri di essere lavoratore e di avere quindi un reddito stabile mensile, e di non essere iscritto alle banche date dei cattivi pagatori o dei protesti.

Prestiti in aumento per le auto quindi, anche se Abusdef e Federconsumatori affermano che i prestiti italiani sono tra i più cari al mondo, in un appello alla Banca d’Italia, i presidenti delle due associazioni Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, hanno chiesto di chiedono di incoraggiare la concorrenza tra le banche perchè finalmente i clienti possano avvalersi di tassi più bassi. L’Osservatorio Findomestic anche ha registrato una forte crescita per auto usate e motocicli. E’ soprattutto il settore delle auto usate che fa registrare un incremento più che doppio, passando dal 1,5% degli intervistati di maggio al 3,5 % di quelli di giugno.

Con la bella stagione aumentano anche i prestiti per l’acquisto di motocicli, che passano dal 1,7 % registrato a maggio al 3,1% degli intervistati di giugno. Aumentano anche le concessionarie che dispongono del doppio servizio, vendita auto e finanziamento: per poter erogare un prestito auto il rivenditore stipula un accordo con uno o più istituti finanziari, per offrire un prestito al cliente. Il finanziamento però delle volte non é molto vantaggioso, questo perchè il rivenditore di auto riceve dall’istituto finanziario anche una provvigione per l’attività di procacciamento svolta, costo che spesso grava sul consumatore finale.

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