Intesa-Sanpaolo presenta Flash, la carta prepagata
In un’Italia ancora diffidente rispetto all’utilizzo delle carte di credito “tradizionali”, sta prendendo sempre più piede il ricorso alla formula della tessera precaritata. Anzi, per meglio dire, prepagata. Il funzionamento di queste carte è molto semplice: si acquistano ad uno sportello (chiaramente è necessario accertarsi che questo sia abilitato al servizio), si caricano pagando tanti soldi cartacei – o con bonifico da conto corrente – quanti si vuole ne vengano accreditati, et voilà: siete pronti per spendere senza mai rischiare di “sforare”. E’ come avere un portafogli “compresso” in una tesserina.
Bene, questo detto passiamo a spiegare un’offerta tra le tante che il mercato – in rapida espansione – ci presenta: Flash, la prepagata convenzionale del gruppo Intesa-San Paolo. Averla costa solo 4,90 (un prezzo lievemente inferiore rispetto alla media di mercato), non implica il possesso di un conto corrente ed anzi può essere ricaricata da chiunque attraverso la rete degli sportelli automatici abilitati delle Banche del Gruppo, ma anche tramite internet. La carta è poi utilizzabile per fare acquisti presso i negozi del circuito Maestro (molto diffuso in Europa), per prelevare contanti e per effettuare i pagamenti su internet in tutta sicurezza. Su quest’ultimo punto in particolare è bene soffermarsi: i pagamenti, infatti, vengono perfezionati attraverso la funzione “richiesta carta virtuale”, ovvero un numero usa e getta del quale servirsi per un solo, singolo, acquisto.
Spaventati da queste diavolerie tecnologiche? Non è il caso: gestire le funzionalità della carta è infatti molto semplice, specialmente attraverso internet. E’ sufficiente modificare la password provvisoria che vi verrà consegnata in filiale contestualmente alla carta: criptate i vostri dati con una parola o combinazione che solo voi conoscete, e potrete ricaricare Flash utilizzando una carta di credito, ma anche consultare i movimenti ed il saldo del conto virtuale. Un ottimo strumento di controllo per quei genitori che vogliono regalare un po’ d’indipendenza ai figli senza però rischiare di doversi trovare a fronteggiare drammatici scoperti…




2 Commenti

[...] Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Unicredit e B.Mps avvieranno con il Ministero dell’economia il negoziato per sottoscrivere i Tremonti-bond. Molto probabilmente l’aiuto sotto forma di prestito obbligazionariocore tier 1 che sarà chiesto da Intesa sarà di circa 3 miliardi di euro, per un vantaggio immediato di circa 75 punti base sul . Ieri si sono riuniti i consigli di sorveglianza e di gestione, con all’ordine del giorno anche l’esame dei nuovi tratti del Tremonti-bond (dopo le ultime modifiche). Si attendono quindi i decreti attuativi che stabiliranno le modalità tecniche per l’emissione delle obbligazioni a sostegno del patrimonio delle banche. I due consigli quindi potrebbero dover presiedere una convocazione straordinaria prima di quella per l’approvazione del bilancio prevista per il 20 marzo. [...]
[...] Intesa Sanpaolo, Banco Popolare, Unicredit e B.Mps avvieranno con il Ministero dell’economia il negoziato per sottoscrivere i Tremonti-bond. Molto probabilmente l’aiuto sotto forma di prestito obbligazionario che sarà chiesto da Intesa sarà di circa 3 miliardi di euro, per un vantaggio immediato di circa 75 punti base sul core tier 1. Ieri si sono riuniti i consigli di sorveglianza e di gestione della banca, con all’ordine del giorno anche l’esame dei nuovi tratti del Tremonti-bond (dopo le ultime modifiche). Si attendono quindi i decreti attuativi che stabiliranno le modalità tecniche per l’emissione delle obbligazioni a sostegno del patrimonio delle banche. I due consigli quindi potrebbero dover presiedere una convocazione straordinaria prima di quella per l’approvazione del bilancio prevista per il 20 marzo. [...]