Comprare casa, quando il notaio risarcisce l’acquirente

di Sofia Martini Commenta

Il notaio aiuta chi vuole acquistare una casa, ma spesso commette degli errori che è obbligato a risarcire

Acquistare una casa rappresenta una decisione molto importante. Sono molte le famiglie che decidono di investire nel mattone i risparmi di una vita ed è chiaro che non sono affatto propense a commettere sbagli. Per scongiurare problemi determinati controlli sull’immobile sono di competenza del notaio. A volte questo non fa il suo dovere, vediamo cosa succede. Il notaio è obbligato a verificare che sull’immobile che sta per essere acquistato, non gravino ipoteche o oneri di alcun genere. Se dovesse riscontrare delle irregolarità, il notaio deve comunicare velocemente tutti i dati all’acquirente che gli ha conferito l’incarico.

Case, notaio gratis per le vittime dell’usura

Nel caso in cui l’acquirente avesse già versato dei soldi e il notaio, pur rilevando delle anomalie, non l’ha contattato, possono sorgere gli estremi per la richiesta di un risarcimento danni. Per comprendere meglio il concetto e comprendere quando il notaio deve risarcire l’acquirente, ve presa in considerazione la sentenza 18244 emessa dalla Corte di Cassazione. Infatti sono stati proprio i giudici della Corte di Cassazione a chiarire che se l’acquirente ha dato la maggior parte dei soldi al venditore per un immobile che ha dei vizi di forma, prima della stipula dell’atto conclusivo, il notaio che non ha visionato gli atti catastali prima della stipula del contratto sarà tenuto a risarcire i danni calcolati sulla cifra residua.

Quindi, se un notaio non compie il proprio dovere è tenuto a risarcire l’acquirente ma se l’acquirente è troppo frettoloso ed ha degli comportamenti concludenti ancor prima di apprendere il parere del professionista, è giusto anche che si prenda le proprie responsabilità e non abbia diritto al risarcimento per le azioni che derivano dalla sua fretta.

Il notaio in questione non aveva riferito al cliente che c’erano alcune ipoteche sui beni immobili che questi voleva acquistare. Il danno però va calcolato solamente sui soldi realmente versati dall’acquirente dopo che questo ha dato mandato al notaio. Tutto quello che è stato versato in via preliminare, per motivi personali, è da attribuire alla fretta del cliente e non alla scarsa professionalità del notaio.