Banca Mediolanum, le mele marce e 10milioni di fatture false
Fatture false per 10 milioni di euro, con sponde in Svizzera, a Londra e a Vaduz, capitale di quel “Paradiso fiscale” off-shore che è il Liechtenstein. Sarebbero almeno 50 i promotori finanziari di Banca Mediolanum indagati per frode fiscale, mentre il consulente del gruppo, Marco Baroni, commercialista di 55 anni, dovrà rispondere addirittura dell’accusa di riciclaggio di denaro. Non certo un quadro lusinghiero quello che è emerso da una recente inchiesta portata avanti dalla Procura di Milano, per la precisione nella persona del pm affidatario Roberto Pellicano, il quale venerdì della settimana scorsa ha fatto perquisire lo studio di Baroni.
L’inchiesta è nata dalle dichiarazioni rese dal commercialista svizzero Giovanni Guastalla, arrestato per associazione per delinquere e riciclaggio nell’ambito di uno dei tronconi di inchiesta su Italease. Guastalla avrebbe spiegato, o almeno questo è quanto si evince dai verbali, che: “La Doge, fiduciaria svizzera, ha stabilito numerose relazioni con promotori finanziari. Il nucleo più significativo, 50-60, mi vennero presentati da Marco Baroni, ed erano riconducibili a Banca Mediolanum. Baroni chiedeva una percentuale del 3% sui contenuti delle fatture emesse da una società americana detta Greenberg e pagate su un conto intestato presso Barclays Londra. I destinatari delle fatture erano le persone fisiche dei promotori”.
Ma gli inquirenti sospettano che l’attività illecita facente capo al Baroni potrebbe essere ricondotta ad una rete di contatti ben più ampia. Nell’inchiesta sono già stati coinvolti circa 30 imprenditori legati a fatture per operazioni inesistenti. Venerdì scorso, la Guardia di Finanza ha perquisito casa e studio di Baroni, che non è stato ancora formalmente sentito dagli investigatori. L’interrogatorio potrebbe avvenire in questi giorni. Nel frattempo, Banca Mediolanum ha fatto sapere in una nota di essere “estranea alla vicenda”, spiegando che i comportamenti illeciti, se provati, “dovranno essere addebitati esclusivamente a chi li ha commessi”




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