Assicurazioni, le coperture facoltative convengono?

di Sofia Martini Commenta

Negli ultimi anni, la percentuale di mutui assistiti da coperture assicurative facoltative è in continuo aumento.

Sono diverse le coperture assicurative che possono essere connesse ai mutui. Tra queste vi sono quelle obbligatorie quali ad esempio la copertura del rischio di scoppio o incendio dell’immobile a garanzia del mutuo. Troviamo poi le assicurazioni facoltative associabili ai mutui, le quali tutelano il mutuatario assicurato dai seguenti rischi:

  • Rischio morte
  • Rischio invalidità permanente
  • Rischio perdita dell’impiego
  • Rischio invalidità temporanea

Il più delle volte, in caso di morte o invalidità permanente la prestazione garantita dalle compagnie assicurative si configura con il rimborso del capitale rimasto del finanziamento e dunque con l’estinzione del mutuo stesso. In caso di perdita del lavoro o in caso di invalidità temporanea l’assicurazione consente il pagamento delle rate del mutuo per un periodo limitato di tempo.

Negli ultimi tempi la percentuale di mutui assistiti da coperture assicurative facoltative è in continuo aumento: le politiche di credito e commerciali di molte banche hanno portato ad un aumento del cross-selling assicurativo. Ma quali sono le ragioni di questa evoluzione? Il posizionamento di coperture assicurative legate ai mutui conduce a diversi benefici per banche italiane. Ecco alcuni tra i benefici maggiori. Il primo riguarda la diminuzione del rischio di credito. Il secondo concerne un aumento di ricavi per le banche.

  • Diminuzione del rischio di credito: un mutuatario assicurato rimborserà il mutuo regolarmente con una maggiore probabilità in quanto, anche in caso di sinistri vi sarà l’assicurazione ad assisterlo.
  • Aumento dei ricavi: se le banche posizionano come intermediari un prodotto assicurativo vengono risarcite dalle compagnie assicurative per l’attività di intermediazione con una percentuale che oscilla solitamente tra il 20% e il 60% del premio della polizza