Unimpresa racconta l’aumento delle sofferenze degli italiani

di Gianfilippo Verbani Commenta

Unimpresa racconta l'aumento delle sofferenze degli italiani che in totale le sofferenze sono passate in un anno dai 164,5 miliardi ai 189,5 miliardi

Riportiamo un comunicato di Unimpresa sui prestiti. Così come abbiamo raccontato dell’aumento dei debiti delle famiglie, nonostante le parvenze di ripresa, parliamo adesso dell’aumento delle sofferenze degli italiani. 

Ecco il comunicato di Unimpresa:

Boom di sofferenze nelle banche: negli ultimi 12 mesi, da marzo 2014 a marzo 2015, sono cresciute del 15% arrivando a sfiorare i 190 miliardi di euro, in aumento di oltre 25 miliardi. La fetta maggiore di prestiti che non vengono rimborsati regolarmente agli istituti di credito è quella delle imprese (134 miliardi); le “rate non pagate” dalle famiglie valgono più di 35 miliardi, mentre quelle delle imprese familiari 15 miliardi. Superano il tetto dei 4 miliardi, poi, le sofferenze della pubblica amministrazione, delle assicurazioni e di altre istituzioni finanziarie. Complessivamente le sofferenze adesso corrispondono al 13% dei prestiti bancari, in aumento rispetto all’11% di un anno fa. Alla fine del 2010 le sofferenze ammontavano a 77,8 miliardi: in poco più di quattro anni, quindi, sono più che raddoppiate. Questi i dati principali del rapporto mensile sul credito del Centro studi di Unimpresa, secondo cui nello stesso periodo le banche hanno tagliato i finanziamenti a imprese e famiglie per complessivi 23 miliardi (-1,6%), ma i prestiti di medio periodo per le aziende sono andati in controtendenza e sono saliti di 11 miliardi (+9%) così come è cresciuto il credito al consumo, aumentato di 3,4 miliardi (+6%).

Secondo lo studio dell’associazione, basato su dati della Banca d’Italia, in totale le sofferenze sono passate dai 164,5 miliardi di marzo 2014 ai 189,5 miliardi di marzo 2015 (+15,20%) in aumento di 25 miliardi. Nel dettaglio, la quota di sofferenze che fa capo alle imprese è salita da 116,4 miliardi a 134,9 (+15,90%) in aumento di 18,5 miliardi. La fetta relativa alle famiglie è cresciuta da 31,8 miliardi a 35,1 miliardi (+10,41%) in salita di 3,3 miliardi. Per le imprese familiari c’è stato un aumento di 1,5 miliardi da 13,9 miliardi a 15,4 miliardi (+10,78%). Le “altre” sofferenze (pa, onlus, assicurazioni, fondi pensione) sono passate invece da 2,3 a 4 miliardi (+72,08%) con 1,6 miliardi miliardi in più.