Tassi Usa, preoccupa e non poco il nuovo aumento

di Daniele Pace Commenta

La Federal Reserve ha intenzione di mettere dei paletti ben precisi alla politica monetaria, mettendoci mano molto prima rispetto a quanto era stato previsto.  Il dollaro trova nuova linfa, intanto, mentre il rendimento del Treasury a 10 anni fa un notevole salto in avanti, arrivando a superare la soglia dell’1.70%. Perdono tantissimo le principali Borse in Europa, ma anche quella di Tokyo non è da meno.

È un momento particolarmente difficile per tutte le Borse Europee, dato che nel giorno dell’Epifania, seguendo un po’ il trend in calo che era stato registrato in precedenza in Asia, così come a Wall Street, hanno aperto in profondo rosso. A subire le conseguenze peggiori, nello specifico, sono stati tutti quei titoli legati alla tecnologia.

Gli investitori, ormai, sono davvero molto preoccupati che la Fed possa decidere di mettere in atto delle misure decisamente più aggressive rispetto a prima, in modo tale da contrastare gli effetti dell’incremento dell’inflazione.

Stando ai verbali relativi all’ultima riunione organizzata nel mese di dicembre, infatti, pare proprio che la banca centrale gestita da Powell abbia tutta l’intenzione di far crescere i tassi di interesse prima rispetto a quanto era stato previsto inizialmente.

Una mossa che non può che riflettersi poi sui mercati. A dire la verità il Federal Open Market Committe ha già cominciato a diminuire l’enorme stimolo di acquisto di obbligazioni che aveva preso il via nel momento in cui si è diffusa l’emergenza pandemica in tutto il mondo, visto che l’incremento dei prezzi non accenna a bloccarsi. Adesso, però, la politica monetaria potrebbe intervenire con maggiore velocità rispetto alle previsioni. Il costo del denaro, infatti, potrebbe ben presto subire un aumento.

Attenzione, intanto, anche alle indicazioni che provengono dalla Borso di Tokyo, con l’indice Nikkei che ha fatto registrare una diminuzione pari al 2.88% al termine della seduta dell’Epifania. A condizionare questo indice e più in generale l’andamento che ha ad oggetto le borse in Asia è stata sicuramente la notevole mole di dubbi e di timori in relazione alla scelta da parte della Banca centrale a stelle e strisce di adottare una politica monetaria decisamente più aggressiva, in maniera tale da far risalire subito i tassi di interesse. Dati negativi anche per l’indice Shenzen, che ha perso lo 0.59%, così come l’indice coreano Kospi, che ha lasciato per strada oltre un punto percentuale.