Stimoli FED, Europa e Cina all’attacco: “Rischiamo nuove bolle”

di Gianfilippo Verbani Commenta

Dovunque vada, il banchiere centrale più importante del mondo (chissà ancora per quanto, ora che la Cina preme con sempre maggior vigore) è costretto a fare un’unica cosa: difendersi. Questo da quando, era giovedì della scorsa settimana, la “sua” Fed ha lanciato l’ennesimo piano di salvataggio in grande stile dell’economia americana, mettendo sul piatto 600 miliardi di dollari per l’acquisto di Bond del Tesoro statunitense. Il nuovo programma di politica monetaria a stelle e strisce, infatti, irrita sia l’Europa che le economie emergenti: il ministro delle finanze tedesco ha lanciato l’allarme annotando che “gli Stati Uniti con questo progetto mettono in difficoltà il resto del mondo, ma senza ancora riuscire a risolvere i loro problemi”;

anche il vice ministro degli esteri cinese ha chiesto spiegazioni, così come il presidente della banca centrale brasiliana. L’occasione, per tutti costoro, si presenterà tra mercoledì e giovedì, quando a Seul è in programma un G20 economico che vedrà partecipare, per l’America, il segretario del Tesoro, Tim Geithner. Il sospetto è che la politica di svalutazione monetaria portata avanti dagli USA sia un escamotage per raddrizzare la situazione economica, benché i diretti interessati neghino asserendo che “un dollaro debole non è negli interessi degli Stati Uniti”.

Il problema, e qui veniamo “ a noi”, è che per far ripartire la loro economia gli USA stanno “addormentando” la nostra (dollaro debole uguale euro forte e meno esportazioni, perché chi compra non ha convenienza); ma soprattutto è che tutta la liquidità messa in circolo dalla Fed si scarica sui mercati azionari emergenti con il rischio che qui si generino nuove bolle e conseguenti crisi finanziarie i cui esiti è difficile prevedere. Bernanke alza lo scudo: “Non stiamo cercando l’inflazione, bensì una strategia per dare un ulteriore nuovo stimolo all’economia”. Ma sembra che il mondo non concordi sulle modalità del salvataggio…