Prestito senza busta paga, ecco i migliori consigli da seguire

di Daniele Pace Commenta

Sono sempre di più le persone che si domandano se sia possibile richiedere un prestito senza busta paga, allora cerchiamo di capirlo una volta per tutto. Si tratta di una situazione che è legata soprattutto alla vita di disoccupati oppure di casalinghe, che possono avere seri problemi chiaramente a mettere le mani su n prestito personale.

Prestito senza busta paga, chi lo può richiedere

Un prestito senza busta paga, detto anche minicredito, si può richiedere anche da tutti coloro che attualmente non hanno un lavoro o, al tempo stesso, non possono vantare un lavoro regolare o che, in ogni caso, non hanno una busta paga. Tra queste figure che hanno la possibilità di richiedere una simile tipologia di microprestito troviamo le casalinghe, gli studenti, i disoccupati, i lavoratori stagionali e i liberi professionisti.

Si tratta di soggetti che hanno l’opportunità di richiedere somme comunque basse, visto che si tratta di prestiti che si aggirano al massimo intorno ai 500 euro e non oltre. Si tratta di una possibilità che viene concessa semplicemente per via del fatto che le banche e le finanziarie hanno molti meno problemi nell’emissione di una somma di tale importo ridotto, anche a tutti coloro che possono vantare delle garanzie meno forti rispetto ad altre categorie di lavoratori o persone.

Per poter ottenere un prestito pari a 500 euro senza avere a disposizione una busta paga, è necessario in ogni caso poter contare su dei documenti che devono essere presentati alla banca oppure alla società finanziaria. Nonostante non serva chiaramente la busta paga, è importante che l’ente possa avere informazioni in merito alla figura del richiedente. Spesso, si consiglia anche di allegare la motivazione per cui viene richiesto il finanziamento.

Nella maggior parte dei casi, per poter ottenere un prestito che si aggira intorno ai 500 euro, serve presentare i seguenti documenti. Prima di tutto, un documento d’identità che non sia scaduto, poi la bolletta che è stata pagata in relazione ad un’utenza che è intestata al richiedente; serve avere un conto in banca movimentato da quantomeno dodici mesi; infine, bisogna allegare la dichiarazione dei redditi annuale, ovvero quella che viene compilata anche se le entrate non sono fisse e stabili.

La documentazione che serve per poter ottenere questo tipo di prestiti è quella appena descritta. Ad ogni modo, la banca andrà a verificare anche il merito creditizio, verificando che non ci sia alcuna iscrizione nel registro dei cattivi pagatori.