PostePay Standard: la carta di credito che si ottiene in un secondo

di Gianni Puglisi 3


Tra le qualità che rendono il circuito postale unico in Italia, non si può non segnalare la capillarità nella diffusione delle filiali; neppure Intesa-San Paolo, che pure è la principale banca “tradizionale” del nostro Paese, non è infatti altrettanto presente lungo lo Stivale. Questa diffusione degli uffici, unita all’idea – per molti versi geniale –  di trasformare le Poste in banche approntando prodotti “ad hoc”, ha fatto del gruppo Poste Italiane uno dei più solidi e floridi all’interno del panorama bancario nazionale.

Il correntista BancoPosta sa di poter trovare praticamente ovunque uno sportello per le proprie esigenze, e su questa base accetta di buon grado un interesse inferiore per i propri depositi. Ma i “postini” non si limitano a questo, ed anzi cercano di fidelizzare la clientela anche al di là del possesso di un conto corrente. Come? Ad esempio con PosteSIM, scheda per telefoni cellulari a tutti gli effetti; oppure con le svariate soluzioni offerte dalle carte PostePay.

PostePay è una famiglia di carte di credito precaricate, buone per tutti gli usi: c’è chi le regala ad amici e parenti per gli acquisti di Natale (PostePay Gift), chi ne affida una ai figli, ad esempio per le vacanze all’estero (PostePay Junior), in modo da non lasciarli mai senza contante; c’è – infine – chi ha bisogno di una carta di credito buona per tutti gli usi, e di frequente. Per questo sceglie la versione “Standard”, così da usufruire dei numerosi vantaggi offerti da Poste Italiane.

Anzitutto, l’apertura: ottenere una carta PostePay Standard è semplicissimo e velocissimo; basta recarsi in un qualunque ufficio postale e farne richiesta, pagare i 5 €uro di “Quota rilascio” e versare un plafond da un minimo di 5 ad un massimo di 3mila €. Il resto lo farà l’impiegato, che vi consegnerà in un istante carta e codice PIN (necessario per utilizzarla) evitandovi le lungaggini di altri istituti di credito.

Poi, i costi: una ricarica costa 1 solo €uro, si può effettuare anche in contanti presso le ricevitorie Sisal (in questo caso la commissione è di 2 €) ed è subito disponibile sulla carta, pronta all’utilizzo. Il prelievo, poi, è addirittura gratuito se effettuato come pagamento attraverso i Pos Visa e Visa Electron, mentre il prelievo “bancomat” costa 1 €uro agli ATM Postamat e 5 €uro all’estero. E’ proprio questo il punto debole: costi sopra la media del mercato per i prelievi presso gli sportelli automatizzati. Ma a fronte di tutti gli altri vantaggi, ci si può fare un pensierino…


Commenti (3)

  1. la postpay standard non è stat riconosciuta dal centro TIM per un abbonamento “tutto compreso 25€ ” chi ha ragione ???

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