Mutuo liquidità, ecco struttura e funzionamento

di Daniele Pace Commenta


Quando si parla di mutuo, è chiaro che nella maggior parte dei casi si fa riferimento all’acquisto di un immobile. Non in tutti i casi, però, è così, dal momento che si può pensare a un finanziamento anche quando serve affrontare una spese ben determinata, come ad esempio il viaggio, piuttosto che il matrimonio o tante altre situazioni, anche impreviste.

Quindi, la richiesta di un mutuo può essere fatta anche in questo caso, dietro presentazione di apposita garanzia ipotecaria con un immobile sottostante. Stiamo facendo riferimento al mutuo liquidità. Quest’ultimo si caratterizza per funzionare, complessivamente, esattamente come ogni altra tipologia di mutuo, visto che le regole che vengono seguite, in fin dei conti, sono le stesse. Ebbene, sarà la banca poi a decidere e stabilire quali sono le condizioni di solvibilità di chi presenta la richiesta.

I periti dovranno effettuare una valutazione dell’immobile e, solo a questo punto, si procederà con la cessione di una somma sostenibile, rispettando una percentuale di valore prestato in confronto al valore dell’abitazione che si aggira tra il 70 e l’80 percento. È chiaro che potrebbero emergere delle differenze in merito ai tassi di interesse che vengono applicati, anche se saranno strutturati pur sempre tra tassi fissi e tassi variabili, in base a quelle che sono le esigenze e le preferenze della clientela.

È necessario dare uno sguardo anche ai requisiti che serve rispettare in merito all’ottenimento dei mutui liquidità. È bene sottolineare come sull’immobile che viene posto come garanzia, non deve essere chiaramente pesare un’ipoteca. Infatti, il mutuo liquidità non si può affatto considerare come un prestito con l’obiettivo di comprare l’immobile stesso. Non solo, dal momento che, come avviene per quanto concerne i mutui classici, è fondamentale che il richiedente possa contare su un reddito sufficiente per poter garantire che le rate possano essere rimborsate in modo sostenibile.

È fondamentale soddisfare anche un altro requisito, ovvero che il richiedente non deve essere oggetto di nessuna procedura esecutiva oppure fallimentare. Infine, per poter presentare apposita richiesta, serve aver compiuto la maggiore età, ma al contempo non avere più di 75 anni quando scadrà il mutuo. Dal punto di vista delle tempistiche, è necessario mettere in evidenza come il tempo necessario cambia in base alle differenti attività di valutazione non solo dell’immobile, ma anche del richiedente. È giusto mettere in evidenza come, esattamente al pari dei mutui classici, la tempistica va da 30 fino a 60 giorni. Dal punto di vista dei costi, ci sono da considerare i costi di perizia, istruttoria e le spese notarili.