Mutui fondiari: attenzione a quelli con tasso “usurario”

di Gianfilippo Verbani 1

I titolari di un mutuo fondiario, per tutta la durata del piano di ammortamento, devono sempre controllare quanto sta scritto nelle condizioni contrattuali, ed occorre altresì monitorare l’andamento dei tassi di mercato confrontandoli con quelli applicati sul mutuo e, quindi, sulle rate mensili. La raccomandazione è del Centro Tutela Consumatori Utenti che, proprio riguardo alle condizioni su un mutuo fondiario, ha presentato un esposto in Procura in quanto negli ultimi mesi il tasso applicato da una banca ad un mutuatario è diventato “usurario”, ovverosia superiore ai livelli massimi previsti dalla Legge. Il consumatore cui è stato applicato un tasso “usurario” ha stipulato un mutuo fondiario nel 2005, con un tasso che partiva dal 5,50%, ma che, pur essendo agganciato all’euribor, ha subito sempre delle variazioni sui tassi al rialzo nonostante negli ultimi dodici mesi la tendenza sia stata opposta.

Il tutto è avvenuto in virtù di clausole contrattuali che, come denuncia il Centro Tutela Consumatori Utenti, hanno permesso all’istituto di credito di modificare praticamente i tassi a proprio piacimento, e guarda caso solamente al rialzo. Di conseguenza, l’Associazione ha presentato un esposto in Procura a difesa del mutuatario non solo per vedersi restituito il maltolto, ma per chiedere direttamente l’applicazione del mutuo con interessi “zero”.

In particolare, numeri alla mano, il CTCU ha rilevato che il consumatore, dal 15 settembre del 2008, sta pagando sul mutuo un tasso del 7,35%, ovverosia oltre sette volte l’attuale livello dei tassi della Banca Centrale Europea, ed oltre la soglia di usura stabilita per i mesi che vanno da aprile a giugno 2009; in tale periodo, infatti, la soglia massima di tasso applicabile sui mutui, aventi una copertura ipotecaria, ed una durata superiore ai cinque anni, era pari al 6,87%! Insomma, siamo ben oltre i limiti del lecito, ragion per cui, come ricorda il CTCU, appare applicabile quanto recita l’articolo 1815 del codice civile, dove viene disposto che le clausole dove sono convenuti degli interessi usurari sono nulle e che, di riflesso, gli interessi sono conseguentemente non dovuti. Meglio quindi non accettare mai passivamente le rate ed i tassi imposti dalle banche sul mutuo; meglio rimanere costantemente aggiornati ed informati!

Commenti (1)

I commenti sono disabilitati.