Mutui dopo il piano famiglie ecco ora il Fondo di solidarietà

di Gianfilippo Verbani 2

Prima le banche. Ora, anche il Governo. Insieme per aiutare le famiglie in difficoltà e offrire la sospensione dei mutui. Sembra davvero questione di ore e il Fondo di solidarietà, noto anche come il Fondo Gasparrini (dal nome della parlamentare prima firmataria del decreto di istituzione) potrà diventare decreto legge. In realtà questo fondo fu varato addirittura dal governo Prodi con la finanziaria 2008. Ma da allora nessuno aveva saputo più niente. Perso nei meandri della burocrazia. Ora però, anche grazie alle misure dell’Abi che stanno coinvolgendo moltissime banche sparse per l’Italia, questa misura può tornare utile. E non solo a fini meramente politici.  Potrebbero essere stanziati 20 milioni di euro. La bozza del decreto è approdata in Parlamento per ottenere il parere delle commissioni competenti e a breve potrebbe essere licenziata. Riassumendo i punti del Fondo di solidarietà, si evidenza come questo permetta la sospensione dei pagamenti delle rate a tutte le famiglie in situazioni di difficoltà per eventi eccezionali e imprevedibili (perdita del lavoro, morte o insorgenza di condizioni di non autosufficienza di uno dei componenti del nucleo famigliare). Anche se sembra simile al Piano Famiglie dell’Abi, c’è qualche differenza. Il Fondo è, infatti, destinato a tutti i soggetti che abbiano un indicatore della situazione economica equivalente (Isee) non superiore a 30mila euro e vale per mutui finalizzati all’acquisto dell’abitazione principale di importo non superiore a 250mila euro. Le banche verrebbero rimborsate per le rate sospese sia gli onorari notarili sostenuti dal beneficiario e anticipati dalla banca, sia gli oneri finanziari, pari alla quota interessi maturata durante la sospensione delle rate. La domanda per ottenere il sostegno pubblico dovrà essere presentata alla banca presso la quale è in corso il mutuo. Il modello sarà reperibile sul nuovo sito internet che sarà presto istituito dal Tesoro.

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