Mutui a confronto: la convenienza maggiore c’è in Italia

di Daniele Pace Commenta

Sono in tanti che si chiedono se sia un momento decisamente favorevole per acquistare una casa sfruttando un mutuo. Ebbene, le notizie degli ultimi tempi sono davvero molto positive. Infatti, l’Italia, secondo le ultime statistiche che sono state diffuse, è uno dei Paesi che presentano i tassi di maggiore convenienza.

Si tratta di una ricerca che è stata presentata da parte di facile.it e da altri portali, che hanno approfondito questo argomento effettuando un’analisi degli indici che sono stati registrati in ben 14 nazioni sui valori relativi al mese di agosto. Dati che riguardano un esempio ben preciso, ovvero il mutuo su un immobile che ha un valore intorno ai 180 mila euro, con una richiesta di finanziamento pari a 120 mila euro e un programma di restituzione in un ventennio.

Sul territorio italiano, in questo periodo che si prende come riferimento, questa tipologia di finanziamento si caratterizza per essere indicizzato con un tasso annuo effettivo globale che spazia tra 0,88% e 0,98% con un tasso fisso, mentre se è un tasso variabile è compreso tra 0,67% e 0,77%.

Il commento a questa particolare ricerca, di conseguenza, ha svelato come in Europa sono in pochi i Paesi che sono in grado di avvicinarsi effettivamente ai dati fatti registrare dall’Italia. Anzi, solo ed esclusivamente la Germania si può dire che riesca a mantenere questi dati, dal momento che il mutuo viene indicizzato partendo dall’1,18%. 

Diversi Stati dell’Unione Europea, invece, hanno fatto decisamente peggio. E sono proprio quelle nazioni che, in base alla tradizione, avevano dei tassi di interesse molto più vicini a quelli italiani. Stiamo facendo riferimento, giusto per fare un esempio, alla Spagna, il cui il finanziamento è stato indicizzato dall’1.64%, ma si tratta anche del Portogallo, in cui il finanziamento è indicizzato all’1,91% in avanti.

Sempre restando entro i confini europei, si può notare come, in base a quanto è stato registrato da tale indagine, le indicizzazioni del tasso fisso, tenendo conto per l’ennesima volta del Taeg, prendano il via dal 2,30% sul territorio norvegese, mentre nel Regno Unito si parte dal 2,40%. È abbastanza facile notare come, tra le altre cose, come pure in Grecia, cos’ come in Albania, i mutuatari devono ottemperare al pagamento di tassi di interesse decisamente più alti e che si aggirano, rispettivamente, intorno al 3% e al 3,20%.