L’andamento del mercato delle aste immobiliari in Italia

di Gianfilippo Verbani Commenta

L'acquisto di una casa attraverso il mercato delle aste immobiliari e non sul mercato ufficiale, comporta di norma per l'acquirente un risparmio che oscilla tra il 38 e il 50 per cento.

Per acquistare una casa è sempre possibile rivolgersi anche ad un settore che in Italia ancora non appare sfruttato in tutte le sue numerose potenzialità. Stiamo parlando del mercato delle aste immobiliari, un settore tuttora in ribasso dal quale potrebbero venire interessanti risparmi per i cittadini italiani.

Si deve considerare, infatti, che l’acquisto di una casa attraverso il mercato delle aste immobiliari e non sul mercato normale, comporta di norma per l’acquirente un risparmio che oscilla tra il 38 e il 50 per cento.

Verso un possibile calo degli spread e del costo dei mutui

Secondo le statistiche rilasciate da Sogea, il settore delle aste in Italia negli ultimi 3 anni ha fatto registrare un incremento pari solo al 25 per cento, mentre secondo Nomisma, 8 aste su 10 nel nostro paese restano ancora deserte nonostante la possibile convenienza all’acquisto. Negli ultimi anni, tuttavia, l’offerta di immobili e terreni messi all’asta è stata decisamente imponente.

Continua la ripresa del mercato immobiliare e dei mutui nel 2014

Case, terreni e spazi commerciali sono messi di continuo all’asta dai tribunali italiani e in caso di asta deserta il prezzo dell’immobile è destinato ad abbassarsi ogni volta di un 10 per cento. Sempre secondo i dati Sogea, gli immobili a disposizione in Italia attraverso questo particolare mercato sarebbero più di 40 mila, il 38 per cento dei quali classificabili come immobili residenziali.

Gli italiani, tuttavia, sono ancora scoraggiati dall’accedere a questo mercato a causa probabilmente della farraginosa burocrazia che lo caratterizza, nonostante le modifiche apportate alla normativa delle vendite fallimentari a partire dal 2000. Altro  limite deve però sempre essere individuato nella stretta del credito e nella riduzione della liquidità a disposizione.