Italia in Finale con Poste Italiane (e HSBC) per la Postepay indiana

di Gianfilippo Verbani Commenta

Se i Mondiali di calcio in corso di svolgimento in Sudafrica sono ancora ben lungi dal definire il quadro delle favorite, dal momento che tutte le principali candidate della vigilia hanno stentato, c’è un campionato del mondo che si sta giocando in India, altro paese ex-Commonwealth britannico, e che vede una squadra italiana già qualificata per la finale. Poste Italiane, assieme al suo partner HSBC, è infatti stata inserita nella “short list” di 4 società finanziarie candidate ad aggiudicarsi l’importante gara internazionale bandita dal Dipartimento delle Poste indiane, che intende designare il partner che consentirà alle Poste del paese asiatico di emettere carte prepagate sul modello di quanto Poste Italiane fa nel nostro Paese con la carta Postepay.

Del resto, quando ci si presenta ai nastri di partenza in una simile competizione potendo vantare una supremazia a livello continentale come è quella di Postepay sul mercato europeo, in cui questa carta prepagata è leader con ben 6 milioni di contratti emessi, si può a buon titolo ambire a raggiungere l’ultimo passaggio della fase decisoria, e anzi (al banco la scaramanzia…) bisogna sapere di essere tra i grandi favoriti per l’assegnazione del “progetto”. Quando si dice, passateci l’ironia, “avere le carte in regola”. “L’accordo con HSBC – spiega l’Ad di Poste Italiane, Massimo Sarmi – consolida ulteriormente la nostra leadership nei servizi finanziari e di money transfer. È un riconoscimento della nostra capacità tecnologica nel settore delle prepagate”

Per quanto riguarda più nello specifico la prospettiva dell’assegnazione di un’importante quota di mercato anche nell’area del subcontinente indiano, Sarmi ha precisato: “L’India ha una popolazione di 1 miliardo e 150 milioni di abitanti, un mercato vastissimo, e nel 2009 – nonostante la crisi globale – ha fatto segnare un Pil in crescita del 7,5%. Bastano queste cifre per comprendere l’importanza del business delle carte prepagate” che Poste Italiane e HSBC vorrebbero andare ad acquisire.