Inps, cala il disavando. Scenderà a 1,8 miliardi

di Daniele Pace Commenta

Il Civ, Consiglio di indirizzo e vigilanza dell’Inps, ha snocciolato i dati sull’Istituto approvando il Bilancio preventivo 2018, con la situazione finanziaria del primo semestre 2018.

Buone notizie per l’Istituto, che vede diminuire il disavanzo prevedibile al 31/12/2018 a 1,841 miliardi di euro. Praticamente il rosso di bilancio dell’Inps si è dimezzato, mentre aumentano i versamenti contributivi all’istituto dello 0,6%.

I numeri

Il Civ analizza anche i motivi di questo dimezzamento del disavanzo. Tra i tanti fattori anche il prelievo ‘forzoso’ di 798 milioni di euro deciso dalla spending review, che però sarà destinato alle Casse dello Stato. Il prelievo ridurrà gli investimenti in tecnologia, innovazione e lavoro, e porterò a problemi di organizzazione.
Poi ci sono le nuove funzioni affidate all’Inps, come quelle di somministrazione del Reddito di inclusione, dell’Ape e dell’Ape social, oltre ai classici ammortizzatori sociali.

Per quel che riguarda le note negative, c’è ancora la cartolarizzazione del patrimonio dell’Inps, che non solo sta perdendo il suo patrimonio immobiliare, ma deve far fronte a gravosi canoni di affitto per le sue sedi.
Le prestazioni erogate dall’Inps sono di circa 228,794 miliardi di euro, a cui vanno aggiunti altri 229,461 miliardi di euro per Naspi e cassa integrazione. La previsione per il disavanzo è di 667 milioni di euro.