Finanziamenti garantiti PMI: contro crisi e usura

di Gianfilippo Verbani Commenta

E’ stato presentato in questi giorni il rapporto sull’attività dei 191 Confidi artigiani atti a erogare finanziamenti agevolati alle Pmi italiane. Nei primi sei mesi del 2009 il credito complessivo garantito alle piccole e medie imprese è stato pari a 3,6 mld di euro, 13 mld in tutto l’anno. Il 17% delle convenzioni è stato stipulato con Unicredit. Il Confidi è un consorzio italiano di garanzia collettiva dei fidi che svolge attività di prestazione di garanzie per agevolare le imprese nell’accesso ai finanziamenti (sia a breve medio che a lungo termine), destinati allo sviluppo delle attività economiche e produttive.

I Confidi sono quindi uno strumento essenziale per interfacciarsi con il sistema bancario, ma che garantisce sostegno a tutti. Il rapporto ha evidenziato che circa il 50% degli imprenditori avanza richiesta di credito bancario. Quindi un imprenditore su due si rivolge ai Confidi per dare soluzione alle proprie esigenze finanziarie e di rapporto con il sistema bancario.

Di particolare rilevanza è anche la funzione antisura svolta dai Confidi, in quanto essi gestiscono degli appositi fondi che permettono alle piccole imprese di rientrare nei canali legali del credito.
Il 17% delle convenzioni stipulate dai Confidi e’ stato sottoscritto con il gruppo Unicredit, confermatasi “banca leader” nell’accesso al credito da parte delle piccole e medie imprese.

Negli ultimi mesi – ha affermato il segretario generale di Confartigianato, Cesare Fumagalli – abbiamo registrato qualche passo avanti: tuttavia l’accesso al credito rimane difficile e permangono numerose criticita’ nei rapporti tra banche e imprese. Le banche devono mostrare un nuovo approccio nei confronti dei piccoli imprenditori i quali non hanno perso la voglia di investire nella loro azienda e di reagire alla crisi.

Mi auguro che venga data sempre maggiore attenzione ai Confidi – ha concluso Roberto Nicastro, ceo di Unicredit – La ripresa per l’Italia sara’ lenta perche’ dipende sia dalla domanda internazionale, sia dal ruolo trainante del settore delle costruzioni.