Finanziamenti per la famiglia nel Comune di Macerata

di Gianni Puglisi Commenta


 Si aprirà lunedì prossimo 21 dicembre 2009, nel Comune di Macerata, un bando per “Finanziamenti in favore della famiglia” così come previsto dalla Legge regionale numero 30 del 10/8/1998 che, nello specifico, assegna alle Amministrazioni locali i fondi da destinare per interventi a favore dei nuclei familiari. Il bando, nel dettaglio, prevede che gli aventi diritto, ovverosia rispettanti i requisiti, possano richiedere dei contributi per l’assistenza ai malati oncologici, per l’adozione o la nascita dei figli, oppure ancora per il superamento di condizioni di disagio a carattere economico e/o sociale. Il modulo di domanda per accedere ai contributi è disponibile anche sul sito Internet del Comune di Macerata.

Una volta compilato, assieme al modulo deve essere presentata anche una fotocopia della certificazione attestante l’indicatore della situazione economica equivalente (Isee) con compilazione a cura dei CAF, i Centri di Assistenza Fiscale, da altri organismi o comunque da persone autorizzate. La domanda debitamente compilata, unitamente alla fotocopia della certificazione Isee possono essere inviate, ai fini della richiesta dei contributi, dal 21 dicembre prossimo, come accennato, ed entro e non oltre il 22 gennaio del 2010. Il luogo dove presentare la domanda è l’ufficio dei servizi sociali del Comune di Macerata, che riceve nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9 alle ore 13, al numero 24 di via Trieste.

Nel Comune di Macerata, quindi, tra i finanziamenti per la famiglia c’è anche una sorta di “bonus bebè” a favore dei nuovi nati o dei figli adottati; da quando a livello nazionale il bonus bebè non è stato più rinnovato, questo è stato istituito negli ultimi anni in molti Comuni italiani con l’obiettivo di offrire un sostegno alla natalità. Ma al riguardo non sono mancate le polemiche, spesso aspre a livello politico, sull’istituzione del bonus bebè solamente per i cittadini italiani o comunque con stringenti vincoli di accesso al beneficio per i cittadini stranieri residenti in Italia.