Escono i dati di settembre. Richiesta mutui in aumento

di Daniele Pace Commenta

 Sono usciti i dati di settembre per quel che riguarda la richiesta mutui in Italia, che continua ad essere forte. Certo, si tratta dei dati di chiusura del terzo trimestre, quando lo spread era ancora sotto i livelli che invece ora sembrano preoccupare gli italiani.

A fornire i dati il Crif, con il commento dell’executive director Simne Capecchi che parla di una diminuzione anche della richiesta di surroghe.

I dati

I dati del Crif parlano di un aumento del 5,8% nel confronto con lo stesso periodo dello scorso anno. Secondo gli analisti si tratta di una ripresa positiva su tutti i fronti, visto che aumenta, del 3,1%, anche l’importo medio dei mutui, ora a 127.359 euro. Quest’ultimo dato rappresenta una variazione rispetto alla stagnazione dello scorso anno.

Il 29,6% dei mutui richiesto sono per un importo compreso tra i 100mila e i 150 mila euro. Poi quelli sotto i 75mila euro, che rappresentano il 26,1%. Fanalino di coda i mutui sopra i 300mila euro, che sono solo il 3,1%.

I dati possono essere incrociati con quelli dell’Associazione bancaria italiana (Abi), in cui si evince ancora la preferenza per il tasso fisso, scelto nel quasi 75% delle richieste. Il tasso medio è sceso all’1,79% dall’1,85% di agosto.

Si tratta di tassi molto bassi, quasi da minimi storici, comunque sia raggiunti in questi anni di QE.