Draghi: la Bce stimolerà di nuovo l’economia. Gli effetti sui mutui

di Daniele Pace Commenta


Ieri il presidente Bce Mario Draghi ha parlato di nuovi stimoli alla debole economia europea da parte della Bce, trovando la forte risposta di Trump, che ha parlato di danni all’economia statunitense. Al presidente americano non piace questo euro debole, che favorisce le esportazioni europee, ma ci sarebbero effetti anche sui finanziamenti delle banche nel Vecchio Continente.

Gli stimoli della Bce

Mario Draghi non ha negato la possibilità di tagliare di nuovo i tassi di interesse, che porterebbe ad un ulteriore abbassamento degli interessi sui mutui, già ai minimi storici. Una notizia che porterebbe nuova linfa al settore del credito, già con il vento in poppa.

Ma Draghi ha indicato anche nel Quantitative Easing, uno degli strumenti per stimolare l’economia. La fine del QE aveva provocato un leggero aumento dei costi sui nuovi mutui, che ora potrebbero scendere di nuovo. L’effetto sullo spread italiano è stato immediato, e oggi il differenziale segnava 241 punti base, il livello più basso da quando Conte si è insediato al Governo.

Intanto anche l’euro continua a scendere sul mercato Forex, per l’irritazione americana. Al di là degli effetti sull’economia, le mosse della Bce saranno senz’altro uno stimolo ancor più forte a contrarre dei mutui. Chi vorrà comprare casa dunque, dovrà seguire attentamente le notizie che vengono dalla Bce, per cogliere al volo l’occasione di un mutuo a tassi ridottissimi.