Dalla Regione Toscana: prestito d’ onore per i giovani professionisti

di Gianni Puglisi Commenta


 I prestiti d’onore sono dei finanziamenti accordati da stato, enti pubblici e dalla comunità europea a chi possiede determinati requisiti che “onorano” (prestiti per esempio a studenti particolarmente meritevoli, a chi decide di intraprendere un’attività in un settore di utilità sociale ma non solo). Infatti, anche alcune banche concedono prestito ad honorem, così chiamati perchè vengono concessi con particolari agevolazioni e per determinati obiettivi. Il prestito d’onore è stato introdotto dal d. lgs. n. 185 del 1985 il cui fine iniziale era quello di erogare tramite il prestito donore, contributi volti alla creazione di piccole imprese.

Prestiti d’onore anche in Toscana: l’Asppi, Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, al seminario indetto dalla Regione Toscana sulla legge promossa dalla Giunta regionale, ha attivato un fondo per prestiti d’ onore in favore dei giovani professionisti.

Spiega le motivazioni di questo fondo l’assessore alle riforme istituzionali Agostino Fragai:

Pur avendo l’ idea giusta, a molti ragazzi mancano le risorse e lo start-up per aprire, ad esempio, uno studio. La legge toscana, innovativa nella sua formulazione, non prevede solo prestiti a tirocinanti e giovani professionisti, ma dà vita a una commissione regionale, dove ordini ed associazioni esprimeranno il loro parere sui provvedimenti che interessano le professioni intellettuali e dove potranno avanzare anche proposte alla Regione. E crea una struttura multidisciplinare pensata come raccordo e cabina di regia per la formazione, a servizio dei professionisti ma anche degli utenti. In virtù di un emendamento presentato dall’ opposizione sarà istituita inoltre presso la Regione una camera di conciliazione per controversie che si possano aprire tra professionisti e enti pubblici: un’ alternativa al tribunale amministrativo.

Intervenuto al seminario anche il presidente nazionale dell’Asppi Luigi Ferdinando Giannini:

Il progetto apre interessanti prospettive per i giovani. Invito a tenere conto della possibilità di prevedere l’ apertura di studi online, che sarà la nuova frontiera professionale, e ringrazio la Regione Toscana per aver varato un provvedimento innovativo, nella speranza che l’ idea venga fatta propria anche da altre realtà italiane.