Credito alle imprese, arriva un’altra stretta

di Gianfilippo Verbani Commenta

Credito alle imprese, arriva un'altra stretta denunciata in comunicato della CGIA di Mestre

Un comunicato della CGIA di Mestre pone in evidenza come sia stato disposto un ulteriore giro di vite per il credito erogato a favore delle imprese e se da un lato ci sono i cittadini più disponibili a spendere dall’altra ci sono le imprese con  meno possibilità d’investire. 

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Il comunicato della CGIA di Mestre è il seguente

I dati presentati quest’oggi dalla Banca d’Italia dimostrano ancora una volta che la stretta creditizia nei confronti delle imprese continua. Seppur in frenata, anche lo scorso mese di settembre i prestiti bancari alle imprese (società non finanziarie) sono diminuiti, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dello 0,9 per cento.

“Nonostante la forte iniezione di liquidità immessa sul mercato dalla BCE in quest’ultimo anno – segnala il segretario della CGIA Renato Mason – il perdurare della contrazione dei prestiti alle imprese rischia di penalizzare gli investimenti. E’ vero che sta aumentando l’utilizzo degli impianti, ma per riagganciare la ripresa è necessario tornare ad investire. Per questo auspichiamo che il Governo incentivi le politiche per l’innovazione e la crescita che non potranno prendere slancio senza uno sblocco del credito”.

Al netto delle società assicurative e finanziarie, alla CGIA si guarda con interesse all’aumento della raccolta registrata dal settore privato: “Rispetto ad un anno fa – conclude Mason – i depositi sono aumentati del 3,4 per cento. Speriamo che questa inclinazione delle famiglie a risparmiare sia una scelta temporanea che preluda, una volta consolidata la fiducia, ad una immissione di questi soldi nel mercato per rilanciare i consumi”.