Le condizioni economiche di una carta revolving

di Gianni Puglisi Commenta

Uno dei primi elementi da valutare tra le condizioni economiche di una carta revolving è il tasso annuo nominale o . Il tasso annuo nominale è il tasso di interesse applicato al capitale finanziato, calcolato su base annuale e espresso in percentuale.


Quando si richiede una carta revolving, come quando si sottoscrive qualsiasi altro prodotto bancario o finanziario, è sempre opportuno valutare attentamente prima dell’ adesione il costo complessivo del servizio, legato al possesso e alle altre funzioni che la carta mette a disposizione del titolare.

Non è tuttavia sempre agevole capire quali sono i costi effettivi di una carta revolving, perché le voci di spesa possono essere diverse e numerose come spese per gli interessi, le spese annuali, spese di incasso rata e non sono facilmente riconducibili ad un unico valore di costo.

Come funzionano le carte revolving

Per avere una idea più chiara dei costi di una carta revolving è quindi possibile esaminare le condizioni economiche, a partire dai tassi di interessi praticati, che nelle carte revolving sono relativi alla linea di credito concessa.

Cosa esaminare nel contratto di una carta revolving

Le condizioni economiche di una carta revolving

Uno dei primi elementi da valutare tra le condizioni economiche di una carta revolving è il tasso annuo nominale o TAN. Il tasso annuo nominale è il tasso di interesse applicato al capitale finanziato, calcolato su base annuale e espresso in percentuale.

Il capitale finanziato può essere utilizzato a volte al lordo di eventuali costi assicurativi o spese di istruttoria. Il TAN rappresenta la quota di interessi che deve essere corrisposta all’istituto che concede il prestito e insieme alla quota di capitale determina l’ammontare della rata mensile da pagare. Anche la durata del finanziamento influisce su questo valore.

Il tasso annuo effettivo globale o TAEG

Il tasso annuo effettivo globale è il valore espresso in termini percentuali e calcolato su base annua che esprime il costo complessivo del finanziamento. A differenza del tasso annuo nominale all’interno del TAEG confluiscono anche le spese di istruttoria, le spese assicurative e gli eventuali altri oneri accessori, tutti costi a carico del cliente.

È però opportuno considerare che la normativa italiana in alcune circostanze permette alle banche e agli istituti di credito di escludere dal calcolo del TAEG alcune voci, come le spese facoltative di assicurazione.