Carte Revolving: Draghi (Bankitalia) invita al rispetto

di Gianfilippo Verbani Commenta

Per ora è solo un monito, ma siccome crediamo di conoscere almeno un po’ il modus operandi della finanza (che in Italia resta comunque più onesta e “provinciale” rispetto a altrove) ci auguriamo che giunga presto un documento a conferma di quanto è stato detto. Del resto, i latini amavano dire che “Verba volant, scripta manent” (le parole dette volano, quelle scritte rimangono): sarà forse per via di questa eredità storica che anche noi pensiamo di aver bisogno di qualcosa di tangibile per sentirci più sicuri, sarà forse per questo che auspichiamo che il Governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, solleciti presso chi di dovere la produzione di un documento di ulteriore regolamentazione delle carte revolving.

Diners e American Express sono già “al palo” dallo scorso 9 aprile, dopo che un’indagine della Guardia di Finanza ha accertato in un caso – il primo – la mancanza di alcune condizioni di sicurezza nella banca dati, nell’altro l’applicazione di interessi esorbitanti nel caso in cui il cliente sfori il plafond messo a disposizione dalla finanziaria. Proprio a quest’ultimo caso si è riferito Draghi, auspicando che venga assicurato il pieno rispetto della normativa civilistica e di quella in materia di usura. In particolare, gli interessi di mora per inadempimento dovranno essere calcolati sulla rata scaduta e non pagata e non sull’intero capitale residuo.

La Banca d’Italia ha richiamato poi anche il rispetto di altre norme. Come il dovere di fornire alla clientela un’informativa chiara e semplice in merito alle caratteristiche del prodotto collocato e alle condizioni applicate, l’astenersi dalla prassi di inviare carte revolving non richieste, l’adottare comportamenti trasparenti nel collocamento di prodotti assicurativi connessi al finanziamento, l’avvalersi di agenti finanziari e non di fornitori di beni e servizi (gli operatori di call center) per promozione e collocamento dei prodotti. Chiusura con monito, sempre a firma Mario Draghi:

la Vigilanza verificherà il rispetto delle disposizioni vigenti da parte degli intermediari e adotterà le conseguenti iniziative sanzionatorie e di rigore qualora dovesse rilevare una non piena e sostanziale aderenza agli obblighi di legge e alla disciplina di vigilanza ovvero dovesse riscontrare comportamenti elusivi in materia.