Il bollo auto sarà tassa sul consumo? Il Governo ci pensa

di Daniele Pace Commenta

 Il bollo auto è una di quelle tasse che gli italiani odiano di più. Una volta era il bollo di circolazione, poi, con i blocchi del traffico a causa dell’inquinamento, è diventata una tassa sulla proprietà. Non si poteva chiedere infatti una tassa sulla circolazione che spesso era vietata, e così ci si inventò una tassa per il possesso di un veicolo.

Ora potrebbe diventare una tassa sul consumo, dell’ambiente chiaramente.

Una nuova proposta

Non si tratta di fantascienza ma di una proposta del Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, per far pagare l’inquinamento. È stata infatti fatta ad recente incontro sul miglioramento dell’aria a Roma.

Il Ministro propone in questo modo di ridurre l’inquinamento. Naturalmente la tassa dovrà essere progressiva, cioè aumentare con l’aumentare degli inquinanti emessi. Chi inquina di meno, paga di meno, ovviamente. E la proposta non è nemmeno così campata in aria, perché è stata ripresa da una precedente avanzata già dal Parlamento Europeo.

Il Governo ci sta pensando per attuarla nel 2020, visto che per il 2019 sarebbe davvero difficile cambiare tutto ormai.

Per capire come applicare la progressione, i tecnici stanno lavorando a diverse soluzioni. La più semplice sarebbe quella di far riferimento a quanto riportato, in termini di emissioni, sul libretto di circolazione, ma c’è anche chi vorrebbe basarsi sui chilometri effettivamente percorsi. Ma in quest’ultimo caso ci sarebbero delle discriminanti verso coloro che abitano in aree non servite dai mezzi pubblici e sono costretti a viaggiare in auto.