Aumenti Autostrade: intervento del Ministero per lo stop

di Daniele Pace Commenta


 Gli aumenti di Autostrade sono stati congelati dal Ministero per sei mesi, ad eccezione di alcune tratte. Stop comunque agli aumenti su A24 e A25, che avevano dato il via alle polemiche.

Il Ministro Toninelli ha congelato il 90% degli aumenti, in accordo con Autostrade per l’Italia, “salvando” solo l’A5 tra Aosta e il Traforo del Monte Bianco, dove l’aumento è del 6,32%; la Tangenziale di Napoli (+1,86% per i mezzi pesanti), la Cisa (+1,86%), la Torino-Savona (+2,22%), l’Autostrada dei Fiori (+0,71%) e l’Autovia Padana (+0,1%).

Gli stop

Il ministero ha invece fermato gli aumenti sulla Strada dei Parchi tra Roma e l’Abruzzo, dove sono molti i pendolari che avrebbero pagato il 19% in più.

Sono ancora molti i nodi da sciogliere, come il nuovo piano economico-finanziario e la programmazione dei cantieri, che valgono circa 3 miliardi di euro. L’impasse sulla negoziazione riguarda il canone per l’Anas, di 112 milioni, che il governo vorrebbe differire al 2028, e sul quale, la società delle strade vorrebbe un interesse del 6%. Il Governo rifiuta questo 6%, anche se l’Anas aveva già bloccato il rincaro con lo “sconto commerciale” di due mesi. L’intervento del Ministero, arrivato dopo, ha comunque sterilizzato la decisione della società.