Agevolazioni fiscali prima casa: quando non si possono usare

di Daniele Pace Commenta

 Le agevolazioni fiscali sulla prima casa sono molto conosciute dagli italiani, che ne hanno usufruito per risparmiare in questo periodo di crisi dei soldi importanti per il bilancio familiare. C’è però anche la possibilità di perdere queste agevolazioni, che prevedono ad esempio un’imposta di registro al 2%, agevolata dal 9%. C’è anche l’imposta unica a 50 euro per quella catastale e ipotecaria. Tutto questo vale per le categorie catastali che non siano A1, A8, A9, perché queste ultime appartengono al settore del lusso, che non ha certo bisogno di agevolazioni.

Perdere le agevolazioni

Si perdono le agevolazioni se si sposta la residenza altrove. La legge infatti, prevede che per usufruire degli sconti, la casa deve essere nel comune dove si risiede. Ma si può perdere l’agevolazione anche se si è proprietari di un secondo o più immobili nello stesso territorio comunale. Non si può nemmeno avere l’usufrutto di un secondo o più immobili, così come avere diritti su altri immobili, magari derivanti da un familiare, nel caso che su queste ci sia già un’agevolazione in essere.

Inoltre si possono perdere i diritti in caso di omessa comunicazione del cambio di residenza entro 18 mesi dalla compravendita, o in caso di false dichiarazioni nelle pratiche, ad esempio per la registrazione. Anche la vendita o la donazione nei primi 5 anni dall’acquisto fa perdere i diritti fiscali, se non si va a concludere un’altra compravendita per una residenza principale.