1 utente su 3 cambia gestore gas e luce

di Gianni Puglisi Commenta

1 utente su 3 cambia gestore gas e luce perché è insoddisfatto delle prestazioni di assistenza in caso di problemi, per esempio un blackout


Negli ultimi tre anni, un utente su tre ha cambiato gestore per le utenze di luce e gas. Questo il risultato di una ricerca condotta da Opower, società di software per l’efficienza energetica.

Spesso si cambia gestore perché il cliente non è soddisfatto per le spese delle bollette di luce e gas e invece che mettersi a fare le pulci alla fattura del gestore, data la liberalizzazione del settore, ritiene più conveniente cambiare gestore, tanto di offerte in giro ce ne sono tantissime.

Meno consumi, più paghi, come funzionala riforma della bolletta elettrica?

Per quale motivo si cambia gestore per gas ed elettricità? Questa la domanda clou dell’indagine cui gli utenti hanno risposto in questo modo:

In vetta c’è la scarsa fiducia dei clienti nei confronti del proprio gestore (48%), tale da predisporre al cambiamento e alla mancata raccomandazione a familiari e conoscenti (64%). Al contrario di quanto si possa pensare, il prezzo è un fattore importante, ma non fondamentale: il 46% dei consumatori sceglie di cambiare gestore per la scarsa reattività del servizio clienti in caso di problematiche, seguito dall’affidabilità (31%) e dal valore (23%).

Il problema del prezzo è effettivamente marginale visto che interviene al momento della sottoscrizione del contratto ma poi l’utente sa già quanto aspettarsi in bolletta. Sempre che questa sia trasparente.

I momenti critici nei quali l’utente ha bisogno di assistenza, rivela sempre la ricerca dal titolo “Moments that matters”, sono il trasloco in una nuova casa, l’inattesa consegna di una bolletta molto più alta del normale e il blackout. Se in queste situazioni critiche non c’è assistenza, il cliente è disposto a cambiare gestore scegliendone uno più affidabile e non necessariamente più economico, anche se ora i prezzi proposti si equivalgono.