Tasso credito agevolato settembre 2013

di Nicola D'Antuono Commenta

A customer counts euro banknotes before purchasing an Apple's new iPhone 5 smartphone in an Apple store, on September 21, 2012 in Paris. The iPhone 5 goes on sale on September 21, 2012 in the United States, Canada, Britain, France, Germany, Australia, Hong Kong, Japan and Singapore. AFP PHOTO / MARTIN BUREAU         (Photo credit should read MARTIN BUREAU/AFP/GettyImages)A settembre ci sarà un nuovo lieve aumento del tasso di riferimento del credito agevolato per industria, commercio, artigianato, editoria, industria tessile e settore industriale delle zone sinistrate del Vajont. A partire da ieri il tasso è cresciuto dello 0,05% rispetto ad agosto, salendo così al 4,48% dal 4,43%. Nonostante la variazione percentuale sia decisamente limitata, sono ora due i periodi ci crescita del tasso che nell’ultimo bimestre è aumentato di mezzo punto percentuale tornando sui valori del mese di aprile scorso. Tuttavia, il tasso di riferimento su base annua risulta inferiore al 4,88% di gennaio.

A settembre non sono previste variazioni del tasso di riferimento comunitario, che va applicato alle operazioni di attualizzazione e rivalutazione dei flussi per la concessione degli incentivi a favore delle imprese. L’ultima modifica è avvenuta lo scorso primo giugno, quando l’indicatore è stato fissato all’1,56%. Rispetto al valore applicato in precedenza c’era stata una diminuzione dello 0,1%. Stabili poi gli altri indicatori collegati al valore del tasso di attualizzazione comunitario.

Si tratta dei parametri per la Legge 1329/65 Sabatini e 598/94. Nessuna novità neanche per il tasso di sconto comunitario, nemmeno dopo l’ultima modifica effettuata dalla Banca Centrale Europea (BCE) che ha deciso di abbassare dello 0,25% il tasso minimo di offerta sulle operazioni di rifinanziamento principali dell’Eurosistema. Dall’8 maggio scorso il valore del parametro è fissato allo 0,5% dal precedente 0,75%. Crescono, invece, i valori dei rendimenti effettivi lordi dei titoli pubblici. Per il mese di luglio scorso il Rendistato ha fissato il tasso al 3,515%. Ciò vuol dire che è avvenuto un incremento del tasso pari allo 0,035% dal 3,48% di giugno.

Per quanto riguarda gli indicatori finanziari nazionali, ad agosto c’è stata una nuova crescita del valore medio mensile del tasso Euribor anche se di lieve entità (leggi anche 3 buoni motivi per credere in futuro rialzo dei tassi). Le misure medie mensili relative all’Euro Interbank Offered Rate (Euribor) con scadenza trimestrale – tasso di riferimento per il mercato interbancario e parametro di indicizzazione della maggior parte dei mutui a tasso variabile – si sono attestate allo 0,226% per l’indicatore a base 360 e allo 0,229% per l’indicatore a base 365.