Scatola nera fa diminuire il costo della polizza soprattutto a Sud

di Sofia Martini Commenta

Scatola nera fa diminuire il costo della polizza soprattutto a Sud dove si ricorre a questo strumento proprio per abbassare i prezzi delle assicurazioni

La scatola nera è scelta da un numero sempre crescente di automobilisti che si affidano a questo strumento non soltanto per prudenza ma anche in un’ottica di risparmio. Le compagnie assicurative garantiscono lo sconto a chi si dota della scatola nera. Ma a livello geografico il discorso si stratifica. 

Quello che succede nella pratica è questo:

  • le compagnie assicurative riducono il prezzo delle polizze agli automobilisti che optano per la scatola nera;
  • la scatola nera è usata dagli automobilisti per prudenza e per risparmio;
  • la scatola nera è scelta soprattutto dagli automobilisti meridionali che abitano nelle zone dove sottoscrivere un’assicurazione è più oneroso.

Quali assicurazioni propongono la scatola nera

È normale allora che in Campania ci sia stato un incremento incredibile del numero di scatole nere con il conseguente ribasso del costo delle polizze. Così come in Trentino una scarsa percentuale di automobilisti ha optato per questa soluzione ma il prezzo delle assicurazioni in questa regione è comunque rimasto molto basso. Assicurazione.it sulla base dei dati IVASS offre questa panoramica geografica:

 

La distribuzione in termini geografici di queste polizze è tuttavia molto varia: solo il 4,4% dei contratti stipulati in Trentino Alto Adige durante il secondo trimestre del 2015 include clausole di riduzione del premio legate all’uso della scatola nera mentre in Campania la percentuale è del 31,1%. In sintesi, laddove il premio medio è più alto, maggiore è la percentuale dei contratti con scatola nera.

In Campania, Sicilia, Calabria e Puglia la percentuale di contratti siglati supera il 20 per cento. Le percentuali più basse si registrano invece in Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Veneto e Valle d’Aosta con percentuali comprese tra il 4,4 e il 7,2. La prime cinque province per diffusione della scatola nera sono Caserta, Napoli, Catania, Reggio di Calabria e Salerno, ove rispettivamente il 39, 35, 30, 28 e 27 per cento dei contratti prevede l’uso del dispositivo.