Mutuo: impennata delle surroghe

di Sofia Martini Commenta

Ecco cosa cambia dopo le manovre della Bce. I vantaggi per i consumatori.

Successivamente alle manovre annunciate dalla Banca centrale europea, le banche hanno recuperato molto in termini di flessibilità e interesse al fine di emettere le proprie offerte di mutui. La competitività si gioca tutta sul livello dello spread.Tuttavia, lo spazio per muoversi è ridotto dal momento che i tassi ufficiali sono ai minimi storici. Gli spread, tuttavia, sono stati dimezzati in confronto ai massimi di due anni fa che facevano segnare più del 4%. Sono numerosi gli istituti che attualmente offrono mutui aventi uno spread inferiore al 2%.

I tassi finali, in virtù del costo del denaro proiettato ai minimi storici, sono già molto più bassi rispetto a qualche anno fa.  Il nuovo trend post-manovre Eurotower favorisce una ripresa delle erogazioni in particolar modo per ciò che concerne le surroghe.Per le surroghe, balzate già al 16% nel complesso delle erogazioni, è stata fatta registrare un’impennata con il 30% sulle nuove richieste. Richieste che sono destinate a crescere di più. I tassi così bassi danno la possibilità di cambiare a costo zero un mutuo preesistente con un nuovo mutuo che conviene di più.

Vale dunque la pena capire quali sono i migliori mutui a tasso variabile, che si aggirano intorno al 2%, e i migliori mutui a tasso fisso che si aggirano intorno al 4%. Ad esempio, un mutuo del valore di 150.000 euro chiesto due anni fa a tasso fisso del 6% ora può essere sostituito con un mutuo con lo stesso tasso acceso sotto il 4%. Il risparmio, del 2%, è abbastanza importante. Nel complesso può andare anche sopra i 30.000 euro se si considera tutto il piano di ammortamento.

Nel contempo si possono ottenere ottimi sconti su mutui accesi più di dieci anni fa.