La macchina del fango, anzi del fumo, sull’Ilva di Taranto

di Gianni Puglisi Commenta

Altro che fumo, inquinamento, emissioni tossiche, inferno e quant’altro. Quello emesso dall’Ilva di Taranto è proprio vapore. Un sito web ha smentito la versione di Fabio Matacchiera del Fondo Antidiossina, il cui video pubblicato e diffuso nei giorni scorsi ha riscosso un notevole successo.
Si tratta di disinformazione, però. Anzi di vero e proprio allarmismo, in quanto è vero che Matacchiera porta a supporto le riprese effettuate da lui stesso, ma non verifica l’entità delle emissioni. Si tratta infatti di un vero e proprio effetto ottico.
Innanzitutto, quelle immagini si riferiscono alle regolari fasi di spegnimento del carbon coke che avviene nel reparto cokeria dello stabilimento. Un’operazione che non viene effettuata solo nella tarda sera, come in quel 10 dicembre del video, ma anche durante il giorno e più volte nell’arco di una stessa giornata.
Non è quindi una “colonna di fumo” quella che appare all’esterno, ma proprio ciò che Matacchiera esclude: vapore, la cui emissione è pure monitorata con la frequenza prevista dal piano di monitoraggio e controllo dell’Aia. E i risultati delle attività sono tranquillizzanti, in quanto mostrano costantemente valori al di sotto dei limiti autorizzati e che i dati vengono regolarmente comunicati alle autorità competenti e agli enti di controllo.
Il problema è che il video della tarda serata del 10 dicembre, anche all’utente più attento, sembra proprio mostrare chiaramente una colonna di fumo, non certo vapore. Si tratta però, come detto, di un’illusione ottica: quando questo evento emissivo si verifica in presenza di umidità e con le luci notturne dello stabilimento, l’effetto ottico è tale da farlo sembrare fumo.
La notizia non è stata verificata prima di essere diffusa, né da Matacchiera né dall’Ansa. Impensabile che gli utenti dei social network non ci cascassero, mettendo in moto la virale macchina della disinformazione. Ma è tempo di verificare le notizie, soprattutto se così importanti.