Bollettino BCE: bassi tassi e QE ancora per molto tempo

di Daniele Pace Commenta

bceBuone notizie per chi ha acceso un mutuo sia a tasso fisso, che soprattutto, a tasso variabile. La BCE ha pubblicato il suo Bollettino mensile e ha confermato di voler mantenere i tassi a livelli molto bassi, continuando a iniettare liquidità. La BCE conferma la ripresa, e la sua stabilità, ma non vuole restringere la sua politica monetaria proprio per non frenare questa crescita economica sia per il mercato interno che per l’export. Una politica monetaria mirata per far crescere il credito in Europa, che si riflette chiaramente su mutui e finanziamenti. La Bce ha voluto rimarcare questa sua politica con forza, sottolineando come questa sarà proseguita per un lungo periodo: “Un ampio grado di accomodamento monetario è ancora necessario per assicurare un ritorno dell’inflazione verso livelli inferiori ma prossimi al 2 per cento”.

Continua dunque la corsa per l’inflazione, che però stenta a decollare nonostante i QE e i tassi bassi per incentivare la produzione. Il Pil dell’Eurozon è cresciuto dello 0,6% questo trimestre, e dello 0,7% nel secondo trimestre. Gli investimenti fissi continuano la loro marcia e migliorano anche le esportazioni, facendo espandere l’economia europea. Per la BCE la crescita annua del Pil è stata il 2,4% nel 2017, e si manterrà al 2,3% nel 2018, scendendo però all’1,9% nel 2019 e all’1,7% nel 2020″. Questo spinge Draghi a mantenere la linea della banca sugli stimoli. L’inflazione salirà nel 2018, quando il petrolio potrebbe arrivare a 80 dollari.