UniCredit Classic E, la carta di credito etica

di Gianni Puglisi Commenta


Economia ed eticità. Inutile nascondersi che questi due termini molto spesso configgono, e molto meno spesso vanno a braccetto. Altrove abbiamo avuto modo di dire che i risparmiatori italiani si sono espressi, uniti, in favore di istituti che non finanziano le guerre e che, magari, scelgono di destinare un parte dei propri proventi ad enti benefici. La realtà, poi, è molto differente, visto che la stragrande maggioranza di loro (di noi) aveva candidamente aggiunto di cercare principalmente la miglior remunerazione del capitale. Eppure qualcuno che all’etica crede c’è, si chiama UniCredit ed esplicita questa inclinazione offrendo ai propri clienti UniCredit Classic E. E come etica, appunto…

Sostanzialmente identica alla carta Classic, dalla quale ha ereditato gran parte del nome, Classic E ha una sola, piccola ma enorme, differenza che la distingue dalla genitrice: il 3 per mille di ogni operazione va in beneficenza, senza costi aggiuntivi per il cliente. Per il resto le condizioni sono le stesse: accettazione della carta sia in Italia che all’estero; possibilità di richiedere una carta “familiare”, utilizzabile dal cointestatario del conto anche se questo non ha reddito; è inclusa una polizza assicurativa gratuita che copre da eventi negativi in viaggio e da furti sugli acquisti. Inoltre, se inclusa in Genius Club o First, può essere scontata del 50% o addirittura gratuita, a seconda delle condizioni del conto.

Finora sono quasi 5 i milioni di €uro destinati in beneficenza dai titolari di E: 4.876.779 €uro, per la precisione, pur senza dover rinunciare ad alcuna delle caratteristiche “tipo” di una carta. È infatti possibile effettuare acquisti in tutti gli esercizi commerciali convenzionati e su internet, ottenere un anticipo contante sia in Italia che all’estero in un milione di sportelli Bancomat, pagare i pedaggi autostradali senza addebito di alcuna commissione ed usufruire del sistema di SMS Alert, servizio gratuito che consente di ricevere un messaggio sul telefonino ogni volta che la carta viene utilizzata. Etica, ma non per questo meno pratica.