Il pignoramento presso terzi

di Daniele Pace Commenta


Il pignoramento presso terzi è una procedura con la quale si possono pignorare i crediti che un debitore vanta su altri soggetti, in modo da poter riottenere così il proprio denaro dato in prestito, o eventuali crediti dovuti ad esempio per risarcimenti. Un classico pignoramento presso terzi è quello dello stipendio, del conto corrente o della pensione. Il pignoramento presso terzi è dunque il pignoramento di un bene di un soggetto che però non si trova presso il domicilio e dello stesso, e che spesso è un bene immateriale come il conto corrente bancario, tenuto in deposito da una banca, o come lo stipendio, tenuto in cassa dal datore di lavoro fino a quando non viene emessa la busta paga o viene maturato il giorno di paga, in genere mensilmente.

Il pignoramento presso terzi consente di evitare che un debitore si disfaccia dei propri beni, anche per un solo giorno, proprio nel momento in cui l’ufficiale giudiziario si reca al suo domicilio per effettuare il pignoramento. Nei decenni passati, il pignoramento presso terzi aveva delle difficoltà d’esecuzione per la mancanza di informazioni sugli effettivi beni momentaneamente ceduti, e sui depositari di questi beni. Oggi, l’Anagrafe Tributaria, ha quasi del tutto risolto questo problema, che persiste solo nel caso in cui i beni siano materiali e occultati in altre sedi attraverso dei trasporti segreti, o siano detenuti all’estero senza tracciabilità di passaggio.