In questi giorni si ipotizza, in media, MediaWorld a prezzi più bassi dopo il passaggio ai cinesi. Il settore europeo dell’elettronica di consumo sta vivendo un’epoca di profonda trasformazione con l’acquisizione della maggioranza di Ceconomy – la holding tedesca di MediaMarkt, Saturn e MediaWorld – da parte di JD.com, uno dei principali colossi cinesi dell’e-commerce e della logistica digitale. Questa mossa strategica consolida l’espansione di JD.com nel cuore del mercato retail continentale.

Perché immaginiamo MediaWorld a prezzi più bassi oggi
L’operazione ha visto la partecipazione di JD.com salire al 59,8% dei diritti di voto di Ceconomy, rendendolo l’azionista di riferimento. Sommando la quota residua della famiglia fondatrice Kellerhals, il controllo complessivo del gruppo si attesta a un significativo 85,2%.
Un’Iniezione di Potenza Digitale
JD.com porta in dote al gruppo europeo un know-how e una potenza finanziaria di scala globale. L’azienda ha registrato nel terzo trimestre 2025 un fatturato di ben 142 miliardi di dollari, con un tasso di crescita prossimo al 15%. La sua competenza consolidata nel commercio online, nella logistica avanzata e nell’automazione è destinata ad accelerare radicalmente la trasformazione di Ceconomy.
Il CEO di Ceconomy ha chiarito che questa partnership mira a rafforzare l’identità del gruppo come la principale piattaforma omnicanale europea del settore. L’obiettivo è creare una strategia coerente e fluida che integri oltre 1.000 negozi fisici in Europa (inclusi i 144 negozi MediaWorld in Italia) con i marketplace e le app digitali.
Questa integrazione tra la capillarità della rete retail europea e la potenza logistica digitale cinese è considerata uno dei punti di svolta più rilevanti dell’intera operazione, permettendo di ottimizzare servizi fondamentali come il ritiro in negozio, l’assistenza, la gestione dei resi e la logistica last-mile.
Impatti sul Mercato e Pressioni Competitive
L’ingresso di JD.com è destinato a modificare profondamente gli equilibri del retail di elettronica. Con un modello operativo aggressivo, fondato su logistica proprietaria e consegne estremamente rapide, JD.com si posiziona come un nuovo e temibile concorrente per player come Amazon ed ePrice. Sfruttando la base fisica di MediaMarkt/MediaWorld, il gigante cinese può colmare il gap che finora aveva impedito a qualsiasi attore europeo di competere efficacemente con Amazon sul fronte della velocità e dell’efficienza logistica.
Inoltre, la rinomata politica di pricing aggressivo di JD.com potrebbe portare a una maggiore standardizzazione e competizione sui prezzi dei prodotti tech in tutta Europa, comprimendo i margini dei retailer tradizionali.
L’acquisizione non è ancora formalmente conclusa. Sebbene l’antitrust tedesco abbia dato il suo via libera, la chiusura ufficiale – attesa entro la prima metà del 2026 – resta subordinata alle autorizzazioni sui controlli sugli investimenti esteri e alla valutazione dell’Unione Europea in merito a possibili distorsioni della concorrenza legate alle sovvenzioni straniere cinesi. Dunque, MediaWorld a prezzi più bassi non è utopia.