Lagarde avverte che l’inflazione potrebbe riprendersi

di Daniele Pace Commenta


Ormai sono le parole della numero uno della Banca Centrale Europea a preoccupare sempre di più. Nel corso di una recentissima intervista, infatti, la Lagarde ha messo in evidenza come sia convinta che le scelte economiche che sono state intraprese nel corso degli ultimi mesi stanno certamente portando a una maggiore stabilità, ma d’altro canto la strada da percorrere è ancora decisamente lunga e, di conseguenza, serve pazienza.

Proprio per questo motivo, Christine Lagarde ha ammesso che l’inflazione potrebbe tornare lievemente a crescere nel corso dei prossimi mesi. Insomma, non è arrivato ancora il momento di festeggiare, dal momento che è necessario mantenere la soglia dell’attenzione sempre molto elevata, visto che ci sono diversi elementi che possono andare a incidere sull’inflazione e che sicuramente hanno un impatto più o meno differente in relazione alla stabilità dei prezzi.

Di conseguenza, anche nel caso in cui la previsione si attesti sempre sull’indebolimento delle pressioni dell’inflazione continui, è chiaro che le prospettive, in modo particolare quelle a medio termine, restino sempre avvolte da un senso di incertezza.

La Banca Centrale Europea, infatti, è fermamente convinta di come le proprie decisioni prese fino ad ora stiano dando una consistente mano per abbassare l’inflazione. Proprio per questa ragione, la Lagarde è assolutamente convinta che la mossa migliore sia quella di mantenere i tassi così alti ancora per un periodo sufficiente affinché possa essere raggiunto l’obiettivo del 2%. Di conseguenza, fino a quando non verrà raggiunto tale obiettivo, ecco che l’inflazione si attesterà su un livello troppo elevato.

Tra i vari elementi che la Bce sta tenendo in considerazione per questo tipo di problema troviamo sicuramente le previsioni che sono strettamente correlate all’inflazione, ma anche all’inflazione di fondo, senza dimenticare anche la rapidità con cui la politica monetaria che viene attuata dall’UE è oggetto di trasmissione all’economia reale e all’uso dei vari strumenti con cui l’economia reale viene finanziata.

Insomma, la parola d’ordine per la Lagarde è quella di avere la massima pazienza. D’altro canto, l’attività economica che si riferisce all’Eurozona è stata oggetto di un vero e proprio ristagno nel corso degli ultimi trimestri e, di conseguenza, ci sono elevate probabilità che possa restare tale ancora per tutto il resto del 2023. Insomma, le prospettive di medio termine non sono particolarmente positive, ma l’economia tenderà a diventare più forte nel corso dei prossimi anni, di questo la Lagarde è certa.