La paghetta dei giovani è sempre cash

di Daniele Pace Commenta

paghettaNell’era della tecnologia digitale, con i pagamenti sempre più informatici, la paghetta dei giovani italiani non cambia. I genitori danno quei pochi soldi settimanali sempre in contanti.

Ha certificarlo è la Fondazione per l’Educazione finanziaria e al Risparmio con un sondaggio tra i giovani dai 14-17 anni effettuato al Salone dei Pagamenti.

Nel sondaggio è emersa anche una certa fiducia verso la tecnologia dei pagamenti, ma stranamente anche una scarsa conoscenza, in particolare verso le nuove frontiere come le criptovalute.

I numeri del sondaggio

Quindi anche i giovanissimi italiani, come i padri, amano più il contante. Un’abitudine tutta nostrana, visto che negli altri paesi, l’uso di carte e altri mezzi elettronici è molto più radicato.
A dare ancora la paghetta in contanti è il 69% dei genitori. Il 13% sceglie mezzi elettronici, mentre il resto non riesce a dare una piccola somma ai propri figli.

L’età media alla quale si ricevono le prime paghette è di 10 anni e mezzo.

Nelle interviste, il 55% degli intervistati ritiene più pericoloso l’uso di moneta elettronica, anche se per il 56% ha il vantaggio della tracciabilità, che si tramuta in un 44% che dichiara come venga favorita la legalità, e in un 40% che ritiene questo mezzo sicuro. Poi c’è la sostenibilità ambientale (31%).