Il Presidente INPS: contro il capolarato anche i droni

di Daniele Pace Commenta

 Il Presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, lancia l’idea di usare i droni e una task force speciale per combattere il capolarato. Ha scelto in audizione alla Camera, per dare più forza alle sua proposta, sciorinando anche i dati in possesso dell’istituto, che parlano di “93.700 rapporti di lavoro fittizi in agricoltura”, soprattutto al Sud.

L’audizione di Tridico

Tridico alla Camera si è espresso molto chiaramente:

“Propongo la creazione di una task force di ispettori Inps che collaborino con forze dell’ordine e magistratura” e “un utilizzo maggiore di strumenti tecnologici come i droni per fare controlli più precisi su appezzamenti e loro redditività”.

Secondo il presidente, “la situazione è drammatica” perché il caporalato è un problema “di criminalità organizzata, non solo di lavoro irregolare”.
L’Inps ha stabilito che quei quasi 100mila lavoratori a nero sono riconducibili al solo biennio 2016-18, e che dal 2011 anche le altre macro-aree del nostro paese vivono un drammatico aumento del fenomeno e della presenza della criminalità.
Non basta la nuova legge del 2016, proprio sul capolarato, perché il fenomeno è più grande del previsto, e servono strumenti efficaci per combatterlo. Infatti, secondo il presidente dell’Inps:

“non abbiamo il controllo del territorio in agricoltura, perché evidentemente c’è una scarsità di risorse importante e gli ispettori attualmente non riescono a essere presenti, anche perché c’è stata anche una loro forte riduzione”.