Cos’è la cessione del quinto

di Gianfilippo Verbani Commenta


In tempi bui per l’economia a scala nazionale e per quella familiare che coinvolge in maniera più diretta i nuclei italiani, pare importante illustrare in maniera più approfondita alcune possibilità offerte dagli istituti di credito.

Una di esse riguarda la cessione del quinto, un finanziamento – o prestito personale – a tasso fisso che viene rimborsato attraverso rate mensili il cui importo è costante nel corso delle mensilità.

Ciò che distingue questo tipo di servizio è che ciascuna rata non viene versata in maniera diretta ma è trattenuta in modo automatico dallo stipendio o dalla pensione, fino ad un massimale che arriva – da qui il nome – fino ad un quinto dell’importo totale.

Ancora, ciascun cliente dà come garanzia e protezione del vincolo il trattamento di fine rapporto – altrimenti conosciuto come liquidità – nel caso si tratti di un lavoratore e la pensione stessa se si tratta di pensionati.

La legge, inoltre, obbliga ad una copertura assicurativa per le operazioni su indicate, che copra contro il rischio vita e il rischio impiego. E’ proprio tale vincolo che consente agli istituti bancari e creditizi la possibilità di assicurare prestiti senza eccessiva rigidità.

Per accedere alla formula cessione del quinto, occorre quindi essere contrattualizzati a tempo indeterminato con un’anzianità tale da permettere un adeguato trattamento di fine rapporto. E’ proprio lo stipendio a determinare il livello dell’importo cui si può accedere: in casi particolari si può estendere la formula e farla rientrare nel cosiddetto “doppio quinto” aumentando l’importo fino ad un massimo di due quinti della retribuzione mensile.

Chiunque voglia contrarre un prestito di tipologia Cessione del quinto dello stipendio ha la necessità di prendere contatto con una società di Mediazione Creditizia iscritta all’Albo della Banca d’Italia.