Cambiano le tariffe elettriche dal 2016

di Gianni Puglisi Commenta

Tariffe elettriche più chiare dal 2016 e si arriverà in tre anni a pagare soltanto per quel che si consuma.


Un cambiamento triennale che serve a garantire a tutti di pagare per quanto effettivamente si consuma. Lo annuncia l’Autorità garante per l’energia elettrica e il gas che spiega come si arriverà alla situazione “ideale” soltanto tra 3 anni, partendo con la rivoluzione già da gennaio 2016. 

L’obiettivo è quello di rendere la bolletta più trasparente ma secondo l’Authority e il Sole 24 Ore che riporta la nota esplicativa, al di là di tanti allarmismi, per molti italiani non cambierà proprio niente:

Rendere la bolletta più trasparente
«Sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere quello che paghiamo più equo e realmente aderente ai costi dei servizi di rete». Questi – si legge nella nota dell’Autorità per l’energia – i principali obiettivi della riforma delle tariffe elettriche che, a partire dal primo gennaio 2016 e con ampia gradualità, tenendo conto dei risultati della sperimentazione, interesserà i 30 milioni di utenti elettrici domestici italiani. La riforma, introdotta dalla direttiva europea 27/2012 sull’efficienza energetica, recepita in Italia dal decreto legislativo 102/14 che stabilisce che sia l’Autorità ad attuarla, uniformandoci agli altri paesi europei, prevede che gradualmente venga superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e per gli oneri generali di sistema (cioè con un costo unitario del kWh che cresce per scaglioni all’aumentare dei prelievi) introdotta circa quarant’anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni ’70.

Oltre il 40% della bolletta sarà uguale per tutti
Dal primo gennaio 2018, al termine del processo di riforma, la tariffa di rete e la tariffa per gli oneri di sistema, in totale oltre il 40% della bolletta, saranno uguali per tutti e per ogni livello di consumo. Ogni utente quindi – si legge nella nota dell’Autorità – pagherà in modo equo per i servizi che utilizza e la gradualità permetterà di evitare eccessivi effetti su chi oggi con bassi consumi paga un po’ meno: ora andrà a pagare l’esatto corrispettivo per il servizio che usa, non più agevolato, ma congruente con i costi. Per tutti gli altri, chi deve consumare di più, ad esempio le famiglie numerose o chi abita in aree non metanizzate, ci sarà una sostanziale riduzione del sovra-costo fino ad oggi sopportato.