Ancora attiva la truffa WhatsApp rosa: la versione pink è fake

Si discute davvero tanto in questi giorni del possibile arrivo sulla scena di WhatsApp rosa, una versione pink della nota applicazione sulla carta in grado di fare la differenza soprattutto per il pubblico femminile, ma a quanto pare si tratta dell’ennesima bufala di questo 2026. C’è dunque qualcosa in comune rispetto alla fake news che abbiamo preso in esame pochi giorni fa sulle nostre pagine, come potrete notare dallo specifico approfondimento. Proviamo dunque a scendere maggiormente in dettagli oggi 13 marzo.

WhatsApp rosa

Occhio all’annuncio su WhatsApp rosa: la versione pink non esiste

Secondo le prime ricostruzioni, la storia di WhatsApp rosa potrebbe portarci dritti ad un’app dannosa, in grado sulla carta di rubare i nostri dati una volta installata e consentire agli hacker di accedere agli smartphone. Proviamo a capire come si materializza la truffa, in modo da conoscerla meglio. Secondo le prime ricostruzioni, ad alcuni utenti è stato inviato un messaggio che contiene lo specifico collegamento, tramite il quale sembra si innesca non solo una bufala, ma anche un pericolo digitale.

WhatsApp rosa, sulla carta, sembra addirittura portare con sé nuove funzionalità. Tuttavia, invece di includere modifiche alla versione originale di WhatsApp, il collegamento citato in precedenza porta a una pagina con un’opzione per scaricare l’app WhatsApp Pink. Non si tratta di un’iniziativa ufficiale dello staff, in quanto una volta portata a termine la procedura, rischierete effettivamente di andare incontro al download di un malware. Questo, almeno, il verdetto raggiunto di recente.

Come riportato da alcuni ricercatori, una volta installata, la falsa app WhatsApp inizia a far circolare un messaggio che contiene il link per il suo download. Come se lo mandassimo noi ai nostri contatti. Dunque, il vero obiettivo dell’hacker sembra essere quello di raccogliere i dati degli utenti il più possibile. In questo caso sfruttando WhatsApp rosa ed il richiamo del pink.

La bufala di WhatsApp Rosa (o WhatsApp Pink) è uno dei casi di phishing più persistenti degli ultimi anni. Il meccanismo è classico: un messaggio virale invita gli utenti a cliccare su un link per aggiornare l’interfaccia dell’app con un nuovo tema cromatico femminile.

In realtà, non esiste alcun aggiornamento ufficiale. Cliccando sul collegamento, l’utente scarica un malware (un file APK malevolo) capace di prendere il controllo dello smartphone. Una volta installato, il virus può rubare dati sensibili, accedere alla rubrica per auto-diffondersi e monitorare le attività bancarie. Per proteggersi, è fondamentale ignorare queste catene e scaricare aggiornamenti esclusivamente dagli store ufficiali (Google Play o App Store), ricordando che Meta non rilascia mai versioni cromatiche separate della sua celebre applicazione.