Oggi vogliamo analizzare i migliori smartphone per batteria del passato. Un attento resoconto sui migliori smartphone per batteria, con situazione aggiornata ad agosto 2019 in merito all’estate di sette anni fa, non può non prendere in considerazione tutte le proposte di questo mercato. Al dì là della fascia di appartenenza e dei relativi costi dei singoli device da analizzare in questo frangente, è fondamentale non escludere nulla aprioristicamente.

Che si tratti di ultimo arrivato o di un prodotto presente sugli scaffali da diversi mesi a questa (se non addirittura anni), uno studio di questo tipo deve valutare tutte le alternative potenzialmente sfruttabili
dal pubblico italiano.
Anche perché la questione autonomia da sempre rappresenta uno degli aspetti più delicati per gli utenti. O
quantomeno per coloro che trascorrono tanto tempo lontano da casa e che non ne possono più di dover ricorrere continuamente al caricabatterie. Proviamo dunque ad analizzare bene la situazione, cercando di dare spunti a segmenti eterogenei di questo mercato, per quanto le prestazioni migliori giungano necessariamente e tendenzialmente da modelli con determinate specifiche hardware. Come orientarsi in questa vera e propria giungla? Alcuni punti di riferimento, in effetti, possiamo trovarli con relativa facilità
facendo un piccolo sforzo.
Dominante la batteria dei vecchi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10 Plus
Questo contributo non poteva non iniziare coi nuovi Samsung Galaxy Note 10 e Note 10 Plus. Soprattutto il fratello maggiore, in fase di presentazione, ha attirato l’attenzione di utenti e addetti ai lavori grazie ad una batteria da 4300 mAh. Per i primi test sul campo attendibili è ancora presto, visto che si tratta di un top di gamma praticamente neonato, ma è altrettanto vero che le premesse sono più che interessanti.
Oltre ad essere il Galaxy con batteria più capiente di sempre, ci sono altri dettagli a margine che potrebbero fare la differenza per chi dà grande importanza all’autonomia di uno smartphone. Vedere per credere il caricabatterie da 25W che troverete in dotazione con la scatola originale, grazie alla quale potrete completare un ciclo di carica in soli 70 minuti. E pensare che, a parte, potrete sfruttare addirittura il caricabatterie da 45W, con cui otterrete prestazioni ancora più interessanti. Insomma, un phablet tra i più interessanti in circolazione sul versante batteria. A 360 gradi.
Costava tanto Huawei Mate 20 Pro, ma che batteria
Uno degli smartphone più costosi in circolazione tra quelli noti al grande pubblico è indubbiamente Huawei Mate 20 Pro. A mio modo di vedere, il rapporto tra qualità e prezzo non è certo il migliore nel panorama degli smartphone Android di fascia alta, ma nel caso in cui la durata della batteria sia uno degli elementi più importanti nel vostro processo decisionale, allora dovrete valutare l’opzione.
Una componente da 4200 mAh che già di suo offre ampie garanzie sotto questo punto di vista, cui occorre aggiungere le ottimizzazioni assicurati dal processore HiSilicon Kirin 980 e l’interfaccia EMUI 9.1, che ha aumentato ulteriormente l’autonomia del device. Con uso nella norma dello smartphone, dovreste tranquillamente arrivare ad un giorno e mezzo di carica. Niente male, considerando le prestazioni assicurate da un gioiellino di questo tipo. Occhio alle prossime patch assicurate da Huawei.