Come ristrutturare casa grazie al mutuo

di Gianfilippo Verbani Commenta

Le agevolazioni fiscali comprese nella nuova Legge di Stabilità e i vantaggi per i mutuatari.


La Legge di Stabilità ha prorogato le agevolazioni fiscali per coloro che ristrutturano casa o acquistano mobili.

Nel primo caso infatti, sono confermate fino al 31 dicembre di quest’anno le detrazioni IRPEF del 50% sulla spesa sostenuta per ristrutturare, nel limite massimo di 96mila euro, distribuite in dieci rate annuali di pari importo.

Lo stesso bonus vale per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici di classe non inferiore alla A+, con una detrazione sul 50% della spesa entro un limite massimo di 10.000 euro per singola unità immobiliare (quindi 5mila euro di rimborso).

Nella maggior parte dei casi il tasso di interesse più richiesto è il fisso, nel 61,5% dei casi. Il 35% ha invece richiesto un tasso variabile.

Le banche hanno replicato a queste richieste con il 64,7% dei finanziamenti concessi a tasso fisso e il 33,9% a tasso variabile. Il dato è abbastanza soddisfacente se si guarda al 31,1% dei mutui a tasso fisso concessi nel primo semestre del 2014.

La durata del finanziamento più richiesta è stata il breve periodo, nel 32,6% dei casi. Segue il periodo dei 15 anni che ha riguardato il 26,2% delle richieste. L’11,4% ha provato a richiedere un finanziamento di lungo periodo, dai 30 ai 40 anni, ma il grafico delle erogazioni ci dice che solo il 5,4% l’ha ottenuto.

L’atteggiamento cauto delle banche si vede proprio nel prospetto delle erogazioni, con il periodo inferiore ai 10 anni che prevale con il 35,3%: era il 27,3% nei primi sei mesi del 2015.

A seguire, nell’ultimo periodo del 2015 troviamo il 30,3% dei finanziamenti concessi entro i 15 anni e il 22,2% entro i 20 anni. Un esiguo 6,8% di mutui per ristrutturazione è stato erogato per un periodo entro i 25 anni.

Cala anche l’importo medio richiesto, fermandosi a 81.038 euro contro i 76.182 euro effettivamente concessi nel secondo semestre del 2015. Era di 85.494 euro nel primo semestre dell’anno, il valore più alto registrato negli ultimi due anni.

Gran parte dei mutui domandati – il 42% – vanta un importo che oscilla tra i 50 mila e i 100 mila euro e le banche evadono nella totalità la richiesta, facendo anzi registrare per questa fascia di importo il 45,2%.

Il 40,2% delle richieste è invece per un importo inferiore ai 50.000 euro, erogati nella percentuale del 36,7%.

Il 3% delle domande ha ad oggetto un mutuo per ristrutturare di importo superiore ai 200.000 euro, ma le banche rispondono facendo registrare un esiguo 0,9% soddisfatto con questo importo.