Taglio dei tassi Bce: buone notizie per i mutui a tasso variabile

di Laura Commenta

La crisi economica sembra non frenare ed i provvedimenti finora adottati in Europa per contrastarla appaiono vani. I canali del credito soffrono a causa dell’eccessivo indebitamento degli intermediari e di alcuni settori dell’economia reale.

Le difficoltà di imprese e famiglie si propagano, domanda e produzione rallentano: Se diminuiscono i consumi allora ecco che si riducono anche i prezzi: inflazione in picchiata in Eurolandia, dove nel mese di novembre, secondo le stime provvisorie di Eurostat, è scesa al 2,1%, contro il 3,2% di ottobre, tornando al livello del settembre 2007. Inizia quindi un periodo di deflazione dovuto al drastico calo dei consumi. Sempre più probabile, pertanto, un ulteriore taglio dei tassi da parte della Bce il 4 dicembre.

Questo porterà beneficio anche a chi ha stipulato mutui a tasso variabile. Diversi mutuatari trarranno vantaggio dai provvedimenti governativi: nel 2006 i tassi hanno iniziato a salire partendo dal 4,30% e sfiorando la boa del 6% lo scorso settembre. Da allora il trend dei tassi ha invertito nuovamente senso di marcia.

Ci sono le condizioni per un taglio del tasso di riferimento da parte della Bce. – Afferma il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, alla stazione radio francese Rtl,- tuttavia l’andamento dell’inflazione in Europa è al momento meno preoccupante di quello della crescita.

Il nuovo appello di Barroso a favore di un allentamento dei tassi giunge a qualche giorno di distanza della riunione del Consiglio direttivo della Bce che il 4 dicembre dovrà decidere le prossime mosse sui tassi. Gli analisti danno per scontato un taglio di mezzo punto percentuale al 3,25%, ma negli ultimi giorni aumentano le voci che prevedono un allentamento di 75 punti base.

Dal primo gennaio 2009 le banche dovranno offrire ai clienti anche la possibilita’ di accendere mutui a tasso variabile sulla prima casa indicizzati al di tasso di rifinanziamento principale della Bce. Lo prevede il decreto anticrisi approvato dal Consiglio dei ministri che lascia agli istituti la possibilita’ di offrire anche mutui agganciati al tasso Euribor. Aumenta anche la trasparenza: obbligo di fornire a Bankitalia garanzie sulla pubblicita’ e la trasparenza di tali contratti e nuove sanzioni in caso di inosservanza.